BARBERINO TAVARNELLE – Anche la Regione Toscana, farà la sua parte nel far rinascere una tra le più significative testimonianze dell’arte rinascimentale che risplende nel comune di Barberino Tavarnelle.
E’ stata l’assessora alla cultura Cristina Manetti, in visita nei luoghi emblema del Chianti, alla scoperta e sulle tracce della grande bellezza che si cela tra le colline del Chianti Classico, fatta di paesaggi mozzafiato, monumenti e opere del passato, a confermare la volontà dell’amministrazione regionale e l’impegno del presidente Eugenio Giani, assunto precedentemente, nel salvare un vero e proprio tesoro dell’arte quattrocentesca.
Si tratta del monumentale ciclo di affreschi dedicato alla vita e al percorso di fede di San Benedetto, situato nel chiostro superiore della millenaria abbazia San Michele Arcangelo a Badia a Passignano, uno dei più completi al mondo.
Dei ventinove riquadri del capolavoro pittorico di epoca rinascimentale, ne sono stati restaurati dieci.
La Regione Toscana contribuirà a finanziare una parte del proseguimento dell’opera di restauro nell’ambito del progetto “Adotta un riquadro”, promosso e sostenuto dal Comitato United by Art, presieduto da Elisabetta Bertol, in collaborazione con il Comune di Barberino Tavarnelle.
L’iniziativa mira a riportare in luce tutti gli affreschi e salvare un’opera rara che decora e arricchisce il complesso monastico fondato agli inizi dell’anno Mille da San Giovanni Gualberto, immerso tra i vigneti e le distese di ulivi che uniscono i territori di Barberino Tavarnelle e Greve in Chianti.
Il ciclo di affreschi decora le pareti interne del chiostro, realizzato da Filippo di Antonio Filippelli, allievo di Domenico Ghirlandaio, alla fine del quindicesimo secolo.
I quadri rappresentano nel dettaglio le tappe salienti del percorso biografico di San Benedetto, dalla fanciullezza alla morte, passando per il percorso monastico e i tanti miracoli compiuti.
“Siamo felici che l’assessora alla cultura Cristina Manetti si sia unita al nostro intento che è quello di riportare agli antichi splendori il ciclo di affreschi rinascimentali – spiega la presidente Elisabetta Bertol – Colgo l’occasione per rivolgere ancora una volta un sentito ringraziamento a tutti i donatori e le donatrici che ci hanno permesso di arrivare fino a questo punto e “salvare” dai segni del tempo dieci riquadri dell’opera pittorica rinascimentale che ripercorre e ricostruisce la vita religiosa e spirituale del Santo”.
Grazie all’intervento dei primi donatori, mecenati locali sensibili alla conservazione e alla tutela del patrimonio storico-artistico del Chianti, sono stati portati a termine i lavori per il restauro dei riquadri che ripercorrono e ricostruiscono la vita religiosa e spirituale del Santo.
Partito nel settembre 2023, l’intervento è stato realizzato dalla restauratrice Manola Bernini, sotto la supervisione della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, e si avvale della collaborazione del Comune di Barberino Tavarnelle per le azioni che mirano alla diffusione e alla comunicazione del progetto.
Badia a Passignano rappresenta un luogo simbolo del Chianti, un sito spirituale che riveste un ruolo centrale nell’opera di valorizzazione culturale del territorio di Barberino Tavarnelle, una realtà che il Comune sostiene e promuove con l’organizzazione di eventi e iniziative di alto profilo per renderla sempre più aperta, inclusiva, accessibile, accogliente per i cittadini e i visitatori.
“L’assessora Manetti che ringraziamo di cuore per la visita e la sua sensibilità ha potuto constatare l’amore per il territorio e per l’arte che coltiviamo a Barberino Tavarnelle – dichiara il sindaco David Baroncelli – sono felice che la Regione Toscana entri a far parte di questa alleanza di solidarietà internazionale che opera per salvare uno dei più importanti tasselli del patrimonio storico artistico del Rinascimento italiano”.
Il restauro e il recupero del ciclo di affreschi che ripercorre gli episodi della vita di San Benedetto sono un atto di responsabilità civica verso la cultura, l’identità, la storia del nostro Paese e i tanti gioielli, fra i più rari a livello nazionale, che conserva il territorio di cui Badia a Passignano rappresenta un indiscutibile emblema.
Alla visita ha preso parte anche la consigliera regionale Serena Spinelli.
Il Comitato invita cittadini e imprenditori, istituzioni pubbliche e private a contribuire anche con piccole donazioni l’intervento di restauro che si propone di salvare uno dei gioielli rinascimentali più importanti al mondo.
I soggetti partecipanti che provvederanno all’adozione, che poi sarà attestata e arricchita da un’apposita targa, potranno usufruire del beneficio fiscale dell’Art Bonus regionale, che permette una detrazione effettiva pari al 40% sulla donazione e ciò costituisce indubbiamente un ulteriore incentivo alla partecipazione.
Chi fosse interessato può effettuare le donazioni considerando le seguenti coordinate: United by art IBAN IT24V0100502800000000015474 BIC/SWIFT BNLIITRRXXX.
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