MERCATALE (SAN CASCIANO) – Domenica 12 aprile. Una data da segnare in rosso per la storia di Mercatale.
Paese che in questi ultimi anni ha sofferto forse più di altri i cambiamenti dei tempi che viviamo, in particolare dal punto di vista della vita economica e commerciale.
Ma se dovessimo indicare una caratteristica forte, fortissima di Mercatale, non potremmo non pensare al volontariato. Che qui, come per fortuna in moltissime delle nostre comunità, è parte fondante della quotidianità.
Circoli (Arci e Mcl), associazioni (Misericordia, anche con la sua componente di Protezione Civile), parrocchia, … .
E come non citare il Gruppo Fratres di Mercatale, che proprio domenica 12 aprile festeggerà i suoi primi 50 anni di vita. Mezzo secolo.
Un momento davvero importante, che verrà celebrato all’interno dell’edizione 2026 della “Festa dei Confetti”, con un taglio del nastro eccezionale.
Nel pomeriggio infatti, in piazza Vittorio Veneto (lato macelleria Tozzetti per intendersi), verrà scoperta la grande statua in bronzo (3,20 metri di altezza più quasi un metro di basamento) donata dal Maestro Antonio Manzi alla comunità mercatalina.
Manzi che è stato fra i pochi artisti viventi ad avere l’onore di vedere esposto il suo autoritratto nella Galleria degli Uffizi; a Campi Bisenzio, presso Villa Rucellai, c’è il Museo Manzi, con oltre 100 opere che tratteggiano un viaggio attraverso la sua arte (qui per chi volesse conoscerlo ancora meglio).
“Autodidatta – si legge nella sua biografia – si avvicina giovanissimo alla pittura evidenziando doti straordinarie e prodigiose legate alla potenza del segno e del gesto. Dopo le prime esperienze dominate dall’espressione grafico-incisoria, in cui trova ampio spazio la tecnica della puntasecca, sviluppa abilità eccezionali nella ceramografia e successivamente nella scultura in bronzo e in marmo di piccolo e grande formato evidenziando, negli anni, una versatilità e un eclettismo stupefacenti (affresco, graffito, collage). La vis creativa del suo inconfondibile segno si è riavvicinata, negli ultimi tempi, ai territori della pittura con colori esplosivi, magnetici e luminosissimi”.
Insomma, il grande cuore e la grande arte del Maestro Manzi per un grande cuore in bronzo… nel cuore di Mercatale. Paese che fra l’altro lo stesso artista ha scelto come luogo di vita e di famiglia.
“Attraverso l’arte – ci racconta Manzi, molto emozionato – cerchiamo di dare un messaggio al donatore di sangue: rappresentando un cammino che arriva al grande cuore della solidarietà e della generosità”.
“Il cammino di questa opera – prosegue raccontandocela, domani sarà installata (coperta) in piazza, fino alla scopertura prevista per le 16 di domenica – è attraverso ad alcune mani che rappresentano l’aiuto al prossimo, per arrivare a Dio. Mani che lanciano una colomba: penso di essere riuscito a dare un bel messaggio”.
“Ho donato l’opera – continua – Il Gruppo Fratres ha sostenuto le spese del bronzo, insieme ad alcuni sponsor: io ho partecipato per diffondere questo meraviglioso messaggio del donatore, perché ci siano dei ricambi generazionali in chi si presta a questo atto così nobile”.
“L’ho voluta fortemente lì (e ringrazio l’amministrazione comunale, certe collocazioni non sono mai scontate) – tiene a dire Manzi – perché rappresenta un messaggio così importante da essere visibile ogni giorno agli occhi delle persone. Un messaggio da tramandare alle nuove generazioni: per il 50esimo anniversario della Fratres, che a Mercatale è associazione molto sentita”.
“Un messaggio forte alle comunità – conclude – a quella mercatalina in primis: è un contributo che cerco di dare. Della vita che va avanti e continua; della solidarietà e della donazione. Che sono la priorità di tutto”.
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