SAN CASCIANO – È nel segno di Franco Basaglia che nasce “Il tempo dell’ascolto. La complessità del lavoro territoriale in salute mentale”, nuovo volume della collana Briciole di Cesvot, a cura di Gabriele Santarelli, che raccoglie e rielabora i contenuti del progetto “La fatica di essere sé stessi”, realizzato tra la fine del 2024 e la primavera del 2025 a San Casciano.
Promosso da Fondazione Macinaia, con la collaborazione di Azienda USL Toscana Centro, Comune di San Casciano e Cesvot, il percorso ha attivato un confronto ampio e partecipato tra amministratori, operatori socio-sanitari, associazioni e cittadinanza sul presente e sul futuro della salute mentale.
Il libro nasce come spazio aperto di riflessione collettiva, nel solco dell’eredità basagliana e della stagione della de-istituzionalizzazione che portò alla Legge 180.
Al centro, l’idea che non esista salute senza salute mentale e che la cura debba essere radicata nella comunità, fuori da ogni logica ghettizzante: servizi aperti al territorio e territorio capace di accogliere, ascoltare e co-progettare.
Il volume si apre con alcuni “Frammenti” tratti dagli scritti di Basaglia, prosegue con una sezione storica dedicata ai percorsi di deistituzionalizzazione in Italia e a Firenze, e raccoglie contributi di professionisti della salute mentale, operatori socio-sanitari, studiosi e testimonianze dirette.
In chiusura, uno sguardo artistico affidato ad Ascanio Celestini, Caterina Poggesi e Marco Rovelli, che amplia e rilancia le domande emerse lungo il percorso.
Dalla rassegna “La fatica di essere sé stessi” è emersa con forza la necessità di “dare parole al dolore”: creare luoghi di ascolto in cui le persone possano raccontarsi, riconoscersi e contribuire alla costruzione di servizi più umani e partecipati.
In un contesto segnato da nuove fragilità, precarietà, solitudine, disagio giovanile, effetti della pandemia, la salute mentale si conferma non solo questione sanitaria, ma tema sociale e culturale che interroga l’intera comunità.
Fondazione Macinaia, ente filantropico nato nel 2024, fa della salute mentale uno dei propri ambiti prioritari, sostenendo progetti innovativi e percorsi di cittadinanza attiva in collaborazione con il volontariato e le istituzioni.
L’auspicio è che il libro possa “diventare strumento di dialogo tra servizi, enti del terzo settore, istituzioni e cittadini, contribuendo a rafforzare un modello di cura territoriale, universale e partecipato, capace di tenere insieme, come è stato scritto “le radici e le ali”: la memoria delle conquiste del passato e l’apertura alle sfide del presente”.
La Briciola è scaricabile gratuitamente in formato pdf a questo link, previa registrazione all’area riservata MyCesvot.
Gabriele Santarelli è psichiatra presso l’Unità funzionale semplice salute mentale Chianti-Bagno a Ripoli. Ha pubblicato, con Ferdinando Galassi e Matteo Innocenti, il volume “Le emozioni senza voce. Come gestire lo stress e la somatizzazione” (Franco Angeli, 2022); con Matteo Innocenti, il volume “Oltre l’Ecoansia. Una guida pratica per navigare le emozioni della
crisi climatica” (Franco Angeli, 2025); e con Andrea Ballerini e Andrea Patti il volume “Le maree della Salienza. Psicopatologia e psicoterapia dialettico-proporzionale delle psicosi” (Alpes, 2026).
Collabora con la Fondazione Macinaia per la realizzazione di eventi di sensibilizzazione sul tema della salute mentale: come la serie di incontri “La fatica di essere sé stessi”.
Si occupa di divulgazione e sensibilizzazione sulla salute mentale al fine di favorire la creazione di reti di ascolto e di solidarietà territoriali che supportino e favoriscano il lavoro dei servizi di salute mentale
La prima occasione di incontro (e dunque di distribuzione del volume) avverrà giovedì 16 aprile alle 21, al cinema Everest di San Casciano, nell’ambito della proiezione del film “L’albero”, inserito nella rassegna “Cinema e non solo. Prendersi cura”.
Una sorta di cineforum, che ha riscosso grande successo di pubblico nelle serate precedenti, che vedrà interloquire con il pubblico, sulle questioni del disagio giovanile, lo psicologo Bernardo Gargani e il curatore dell’opera, dottor Santarelli.
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