IMPRUNETA – “La più grande vergogna del territorio di Impruneta continuerà a rimanere tale almeno per un altro anno. La scuola di via Roma non vedrà alcun intervento nel 2026, nonostante le promesse dell’amministrazione comunale”.
Attaccano frontalmente il sindaco e la giunta comunale imprunetina i consiglieri comunali di Voltiamo Pagina, Gabriele Franchi e Matteo Zoppini.
Il Comune di Impruneta: “Il tetto della scuola di via Roma non potrà essere realizzato nell’anno in corso”
“I lavori – incalzano i due consiglieri comunali di opposizione – sarebbero dovuti iniziare nel 2024, poi nel 2025 e infine nell’anno corrente: balle in purezza. Furono proprio i genitori dei bambini a raccogliere due anni fa le firme per chiedere finalmente di intervenire sulla struttura”.
“Voltiamo Pagina sostenne quella mobilitazione portandola in consiglio comunale – ricordano – e il sindaco Lazzerini e l’assessore Canuti ci rassicurarono promettendo un rapido e sicuro avvio del cantiere”.
“La scuola di via Roma – puntualizzano – ha un tetto del Settecento mai rifatto e un primo piano sigillato. Versa in queste condizioni a causa della decisione di chiuderla e metterla in vendita che oltre un decennio fa prese lo stesso partito che governa ancora oggi Impruneta, il Partito democratico”.
“Responsabili di questo scempio sono tutti coloro che hanno ritardato l’avvio dei lavori – accusano – che hanno messo in secondo piano la scuola materna e se ne sono fregati del benessere dei bambini, delle famiglie e del personale scolastico”.
Ricostruiscono ancora: “Tra il 2018 e il 2023 le opposizioni unite presentarono ben tre mozioni per chiedere di intervenire al più presto su via Roma, ma tutte e tre vennero bocciate dalla maggioranza: Laura Cioni, Angela Cappelletti, Marco Canuti e Paolo Magnelli, presenti in questa e nella precedente legislatura, non esitarono a votare ogni volta contro le nostre proposte”.
“Con quale faccia costoro – domandano – e in generale tutta la coalizione di cui fanno parte, si permettono di rinviare per l’ennesima volta il ripristino dell’unica scuola materna del capoluogo?”.
“Nessuno chiede mai scusa – concludono Zoppini e Franchi – nessuno si assume mai la responsabilità del disastro delle scuole nel nostro Comune. Impruneta è stanca di questo scempio”.
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