IMPRUNETA – Con l’iniziativa “Leggere l’arte con occhio psicosintetico”, a cura dell’Istituto di Psicosintesi di Firenze e condotta dalla dottoressa Lucia Bassignana, formatrice dell’Istituto, si è aperto ieri pomeriggio (venerdì 24 aprile) il percorso artistico di Roberto Coccoloni “Mi sono fatto in quattro”.
All’incontro era presente il sindaco di Impruneta, Riccardo Lazzerini.
L’appuntamento inaugura il programma di iniziative legate alla mostra “Mi sono fatto in quattro” dello scultore Roberto Coccoloni, realizzata in collaborazione con l’associazione Art Art Impruneta, con il patrocinio della Regione Toscana e del Comune di Impruneta, e con il supporto dell’Istituto di Psicosintesi di Firenze, dell’Associazione Artisti Fiesolani e della Fornace Poggi Ugo.
Le attività si svolgono presso il Loggiato del Pellegrino e la biblioteca comunale di Impruneta, in piazza Buondelmonti.
“La mostra nasce dal bisogno di avere uno stimolo per creare”, racconta Coccoloni, scultore autodidatta che da trent’anni lavora pietra, marmo e legno, materiali spesso recuperati nelle cave o trovati nelle campagne.
Le forme femminili ricorrono frequentemente perché, spiega, “sono curve che abbiamo dentro”.
Non intende impartire messaggi: “La scultura è un modo per comunicare con me stesso”.
Centrale il legame con la psicosintesi, che lo aiuta a “conoscere e accettare i miei limiti”, trasformandoli in ricerca artistica.
Programma delle iniziative
Domenica 26 aprile, ore 18: inaugurazione della mostra con intervista–dibattito a cura dell’Associazione Artisti Fiesolani.
Mercoledì 29 aprile, ore 18: presentazione del libro “L’arte dell’incontro” di Lorenza Negri. Introduce Tamara Tagliaferri. A cura della biblioteca di Impruneta.
Sabato 2 e domenica 3 maggio: “Artisti all’opera”. Grazie al sostegno della Fornace Poggi Ugo, lavoreranno sotto il Loggiato Francesco Battaglini, Ira Becocci, Aurora Biagini, Francesco Camiciottoli, Valerio Mirannalti, Giuseppe Procopio.
Domenica 3 maggio, ore 17: “Libertà fragile”. Performance di Ira Becocci. La performance si articola in due momenti. Costruzione: modellazione di 38 “carte da gioco” in argilla, riportanti sul retro accordi internazionali e nazionali sui diritti.
Un fragile equilibrio prende forma davanti al pubblico, destinato a essere messo alla prova da un gesto inatteso che ne rivela la vulnerabilità.
La musica accompagna il passaggio da un ordine apparente a un improvviso crollo, trasformando l’azione in un potente momento di consapevolezza collettiva.

ORARI MOSTRA (24 aprile – 3 maggio)
Sabato e festivi: 10.30-12.30; 16–19.30. Feriali: 16–19.30
L’ARTISTA
Roberto Coccoloni, nato a Cavriglia nel 1956 e residente a Firenze dal 1966, scopre la scultura nel 1992.
Autodidatta, sperimenta pietra, marmo, legno, ferro, argilla, neve e ghiaccio, collaborando con artigiani e scultori che ne arricchiscono la formazione.
Dal 1995 espone in Italia e all’estero, sviluppando una ricerca fondata sul dialogo tra materia, esperienza e territorio.

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