GAIOLE IN CHIANTI – Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta con la quale il sindaco di Gaiole in Chianti, Michele Pescini, accoglie l'Eroica 2014 che si correrà domenica 5 ottobre.
Non solo colpi sui pedali, non solo fatica e sudore fra i boschi, i vigneti e il fango. L’Eroica è emozione che viaggia nel tempo, è ricordo e memoria, è amore per la propria terra e appartenenza, è apertura al mondo.
E’ anche legame a quei valori veri dello sport e della vita sana in un ambiente incontaminato. Gaiole in Chianti è ancora una volta al centro di tutto questo, grazie alla passione di tutti coloro che nell’Eroica hanno creduto per così tanto tempo e ne ha fatto un esempio in tutto il mondo.
L'edizione 2014 sarà un’Eroica “da record”, che non poteva che cadere nell’anno del centenario della nascita di Gino Bartali.
“Quanta strada ha fatto Bartali – scriveva Paolo Conte – con quel naso triste come una salita, da quella curva spunterà, quel naso triste da italiano allegro”.
Ecco, sono sicuro che tutti i partecipanti all’Eroica quest’anno riusciranno a incarnare proprio quello spirito dell’italiano allegro, che attraversa le fatiche con cuore e polmoni, magari senza troppo guardare al cronometro.
Per Gaiole in Chianti il “Ginettaccio” è stato un mito sotto ogni punto di vista ed è a lui che si lega in modo indissolubile la gran fondo che porta il suo nome e che, nel 1997, è divenuta un fenomeno internazionale, l’Eroica, che raccoglie ogni anno migliaia di appassionati da tutto il mondo.
Oggi come allora, quando Bartali correva facendo emozionare gli italiani, la bicicletta è ancora simbolo di libertà. Una libertà che qui da noi, con l'Eroica, si mescola alla passione e all’amore, a quello stupendo viaggio nel tempo e nei nostri paesaggi del Chianti.
Non dimentico l’importanza dell’Eroica per il nostro territorio, non solo per le presenze gradite in questi giorni, ma anche perché ci ha permesso di preservare quel vero e proprio patrimonio fatto di strade bianche, fruibili per tutto l’anno, anche a piedi.
Il mio in bocca al lupo, a nome di tutta la comunità, va tutti gli "eroici" e il mio grazie va agli accompagnatori e agli organizzatori che, come ogni anno, stanno mettendo testa e cuore in un evento che è diventato parte di Gaiole in Chianti e patrimonio di tutte le Terre di Siena.
Michele Pescini, sindaco di Gaiole in Chianti
di Redazione
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