GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Dopo alcuni anni di oblio ritorna il Sicurcaiv alla casa del popolo di Grassina con la formula degli “scontri generazionali”.
Per chi è troppo giovane per ricordarlo, il Sicurcaiv nasceva in una sorta di "antitesi" alla Viacrucis, l’unica manifestazione che rende famosa Grassina in Italia e in Europa (leggete Sicurcaiv al contrario…).
Provocatoriamente le serate vennero chiamate “Sicurcaiv calvari notturni”. Il format era sempre incentrato prevalentemente sulla musica dal vivo con gruppi più affermati e band locali.
Nel corso degli anni e delle varie edizioni hanno suonato gruppi internazionali come i Kraftwerk, i Sugar Cubes con Bijork, i Dead can dance, i Pretty things e tantissimi gruppi e musicisti italiani, tanto per fare qualche esempio gli Statuto, Stefano Bollani e i Pankow.
Adesso il format è quello degli… scontri generazionali. Ormai lo “scontro generazionale” si trova ovunque, sul lavoro, nella società e soprattutto nei posti come le case del popolo dove la convivenza dei giovani e degli anziani è spesso problematica.
Un gruppo di “reduci Sicurcaiv”, tutti cinquantenni, insieme a un gruppo di giovani ventenni vuole invece dimostrare che tramite il messaggio universale della “buona” musica un “incontro” è possibile.
"Quindi – dicono – le serate che andiamo a proporre vedranno la partecipazione di gruppi e dj giovani accanto ad altri più attempati, mescolando generi musicali, band, ricordi e nuove tendenze, sempre con il contorno di eventi multimediali".
"Per incominciare – annunciano – pensiamo di programmare quattro eventi tra gennaio ed aprile con cadenza mensile, poi a settembre vediamo…".
La prima data è venerdi 30 gennaio "e per nostra scelta – tengono a dire – band e dj sono tutti “locali” intendendo dell’area di Bagno a Ripoli".
Suoneranno cinque band: A bloody affair (post grunge), InPatto Sociale (punk rock), London Underground (space rock), gli Overlines (rock), Time sellers (rap rock), invece alla consolle Junior P, Damon e Loma.
L’ingresso sarà a 7 euro e i prezzi dei bar saranno… popolari.
di Redazione
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