ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – Tre settimane fa in via della Rimaggina, all’Antella, S.L. si sveglia un mattina e non trova più né il suo camper né il suo fuoristrada, in una delle poche notti in cui lasciava i mezzi fuori dal cancello.
“Non ho sentito niente, ma deve essere successo intorno alle quattro" dice. “Non si può più stare tranquilli” gli fanno eco i vicini di casa.
All'Antella la tensione fra i cittadini sta iniziando a salire. Non possono infatti non andare indietro di qualche mese, alla notte del 15 ottobre dello scorso anno, e ripensare ai malviventi che hanno fatto saltare in aria il bancomat della Cassa di Risparmio di Firenze. Portando via decine di migliaia di euro.
Oppure, cambiando "tipologia", riflettere sul furto di 12 chili di rame del mese di novembre, recuperato dalle grondaie staccate dell’asilo (sempre dell’Antella). I ladri però, quella volta furono per fortuna sorpresi e arrestati immediatamente.
Seguirono furti in casa del parroco don Giovanni Martini. E poi, pochi mesi fa, il turbine dei furti si è abbattuto su via di Pullicciano. Il primo ad essere colpito, è stato il negozio “Foto Ottica”, in cui i ladri hanno agito per ben due volte a distanza di circa quindici giorni.
Il 2 maggio, per fortuna, il camper di S.L. è stato ritrovato, a Brozzi (in via degli Specchi). Ma, tuttavia, il fuoristrada rimane ancora… disperso.
Tutto sembrava già un po' più lontano, una sorta di brutto sogno. Ma eccoci qua, poco oltre le tre di notte del 5 maggio. Una vetrina infranta a mazzate nel pieno centro del paese. Svuotata di tutto, orologi e gioielli.
Questa volta la vittima del furto è la gioielleria Giovannoni. E i ladri sono presumibilmente tre: scaltri, veloci e perfettamente irriconoscibili.
Arrabbiati e delusi i proprietari: “Il vetro è stato rotto con un tubo innocente, che hanno usato come ariete. Nonostangte il rumore nel pieno della notte nessuno ha chiamato il 112. Hanno portato via tante cose, ma c’è da aggiungere anche il danno alla vetrina" (clicca qui per leggere l'articolo).
E il paese dell'’Antella si trova così, ancora una volta, nel mirino dei ladri. Di ogni tipo, a differenza di quel che accade in altre zone del territorio chiantigiano dove, ad esempio, ad essere "battute", anche a decine in una notte, sono soprattutto le case.
Qui invece la tipologia, sia di obbiettivi che di modalità, varia: e non c'è certo… da stare allegri.
Articolo realizzato da studenti dell'istituto "Gobetti-Volta" di Bagno a Ripoli nell'ambito di un percorso giornalistico effettuato insieme alla redazione del Gazzettino del Chianti
di Irene Fraccaro
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