GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – "Mi domando a cosa servano tutte le parole sparate a vanvera sulle promesse di sicurezza nel nostro territorio. Ma la politica cosa sta facendo? Non sarà mica che con quattro telecamere si è lavata la coscienza?".
E' arrabbiatissimo Daniele Locardi, della lista civica Insieme per Bagno a Ripoli: l'incendio che questa notte ha distrutto diciotto camper e due auto nel aprcheggio davanti alla biblioteca in via di Belmonte (clicca qui per leggere l'articolo e vedere le foto).
"La politica non è aritmetica economica – dice Locardi – serve a cogliere le sensibilità e le necessità della gente. Eppure prove tangibili di insicurezza ce ne erano già state: sono ben 24 i camper bruciati i quattro anni e 4 le vetture con centinaia di migliaia di euro andati letteralmente in fumo. Con buona pace di chi ha o aveva deciso di investire le proprie risorse in modo alternativo".
"Senza contare – precisa – gli innumerevoli furti nelle case che hanno toccato più o meno tutte le frazioni. È veramente insopportabile l'inefficienza di chi dovrebbe garantire la sicurezza: per giunta davanti all'incendio vi è la stazione dei carabinieri. I precedenti non sono serviti a nulla".
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"Dunque – conclude – i tavoli che vengono fatti con il governo locale per pianificare la sicurezza sono inutili. Adesso basta davvero. È il cittadino che ve lo chiede. Proteggeteci e dateci sicurezza".
di Matteo Pucci
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