RADDA IN CHIANTI – A Casa Chianti Classico le stelle di alcune delle più prestigiose cucine italiane per reinterpretare le ricette tradizionali del territorio.
Specialisti della gastronomia chiamati da fuori regione per scoprire segreti e varianti virtuose di piatti solo apparentemente semplici.
Sabato 11 luglio è stata la volta di un matrimonio fra il pane di Puglia e il vino Chianti Classico.
Peppe Zullo, il cuoco italiano che dopo una lunga esperienza in Messico e negli Stati Uniti è tornato nella sua Orsara di Puglia per fare il cuoco-contadino, direttamente da Expo ha portato il suo “Simple food for intelligent people”.
“Quando a tavola ci sono un pezzo di pane buono e del buon vino inizia una delle cose più belle del mondo”, ha detto Zullo.
E poi: “Qua si sente il peso della storia, della cucina, del vino. In Italia il cibo ci unisce e ci da importanza nel mondo. Bisogna usare i nostri prodotti. The future is in the Nature”.
Il futuro sta nei piatti naturali e infatti per cena sono stati serviti: Acquasale (la nostra panzanella), Pane al pomodoro, Pane al marasciuolo; Fiori di zucca al caciocavallo e basilico; Parmigiana di borragine; Orecchiette di grano arso ai sapori dell’orto; Millefoglie di dietrocoscia di vitello con verdure di campo e patate al timo serpiglio; Tiramisud.
I vini di Antinori, Castello di Verrazzano e Rocca delle Macìe sono stati introdotti da Giulia Zingarelli (Rocca delle Macìe) e da Jacopo Chianni (Antinori) e raccontati dal giornalista modenese Luca Bonacini.
L’appassionato gourmet emiliano ha inoltre intrattenuto i convenuti raccontando aneddoti legati ai piatti e ai drink nella letteratura, nel cinema, nella storia; svelando come James Bond non bevesse solo Martini e Champagne ma anche Chianti Classico e come Enzo Ferrari andasse a mangiare a Firenze da Sabatini e forse, chissà… anche a comprare il vino nel Chianti.
Le iniziative dedicate al vino, alla tradizione enogastronomica, all’innovazione tecnologica, alla natura, all’arte e all’educazione delle nuove generazioni proseguono a Casa Chianti Classico fino a settembre.
di Stefano Casprini
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