Parco della Rimembranza: luci vandalizzate. E gavettoni sulle auto

Sdegno a Impruneta per i danneggiamenti. E timore per altri gesti davvero sconsiderati

IMPRUNETA – A far parlare ancora di sé è, purtroppo, il Parco della Rimembranza  a Impruneta.

 

L'area in questione, restaurata nei mesi scorsi grazie all'intervento di molti volontari, è stato oggetto di atti di brutale vandalismo, probabilmente la notte tra la domenica e il lunedì.

 

“E' stato danneggiato gravemente l'impianto di illuminazione a led, fatto installare dal Comitato Parco della Rimembranza in occasione del 25 aprile” scrive in una nota lo stesso Comitato.

 

Insomma, le luci che di notte tratteggiavano i profili della scalinata sono state letteralmente divelte.

 

È proprio Gianpiero Rogai, attuale presidente, che commenta così l'accaduto: “Un simile atto di vandalismo, oltre a danneggiare fisicamente il parco, rappresenta un insulto all'azione di volontariato che il comitato ha intrapreso dallo scorso marzo, al fine di restaurare un monumento di rilevanza simbolica per il nostro comune".

 

"È l'intera comunità ad essere stata lesa da tale attacco vigliacco – dice furibondo – che manca rispetto anche alla memotia dei caduti, i quali nelle lapidi del parco sono ricordati”.

 

Lo sdegno non manca nemmeno dal Collettivo Giovani Impruneta, che fa parte del Comitato per il Parco. 

 

“Noi come collettivo e io come coordinatore – dice Jonathan Corsani – siamo veramente indignati per quello che è successo, considerando il fatto che i lavori sono stati tutti ad opera di volontari”. Ci conferma inoltre, che il Comitato ha sporto denuncia verso ignoti.

 

Furioso anche il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, che affida a Facebook poche ma eloquenti parole: "E' meglio che non parli perchè rischierei di prendermi una denuncia. Ma una cosa la dico: vergognatevi! Chiunque sia stato dovete vergognarvi!".

 

Ma un altro grave fatto getta ombra sul parco, anche se indirettamente. Colui che è stato involontario protagonista del fatto preferisce rimanere anonimo, ma decide di raccontare ugualmente la sua storia.

 

L'episodio risale a circa dieci giorni fa quando, passando con la macchina, viene gettato dal bosco sopra il parco della Rimembranza, un palloncino pieno d'acqua sul parabrezza.

 

Dopo lo spavento causato dal forte impatto, il passeggero è sceso subito dalla macchina, cercando di raggiungere la postazione da dove è stata gettata la bomba d'acqua. Nonostante non sia riuscito a vedere nessuno a causa del buio (erano circa le 23.30), ha sentito dei rumori, segno della presenza di “qualcuno”.

 

Gesto infantile, una “ragazzata” si potrebbe dire, ma che avrebbe potuto causare gravi danni, se il conducente avesse frenato all'improvviso e fosse stato tamponato. O se fosse andato a sbattere contro il muro, se avesse invaso l'altra corsia. Se… .

di Costanza Masini

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