Sicurezza, Francesco Bianchi (M5S): “All’Impruneta non si fa niente di niente”

"Inascoltate le nostre proposte. Ma, peggio ancora, nessuna contro proposta da valutare..."

IMPRUNETA – Non è per niente soddisfatto per come a Impruneta si sta seguendo la questione-sicurezza: così il consigliere comunale del M5S Francesco Bianchi alza il volume… della protesta.

 

"Per quanto riguarda la sicurezza a Impruneta – denuncia – come per altre cose, "si organizzano tavoli", si discutono atti nelle commissioni ma poi di concreto ne nasce purtroppo ben poco. Talvolta ci si puo imbattere in un "tour multe" ma non è certo controllo del territorio".

 

"Non mi risulta – dice – che siano stati infatti aumentati i controlli e i pattugliamenti da parte della polizia municipale, non mi risulta che siano stati fatti progetti o cercati fondi regionali o europei per l'installazione di web cam o sistemi di sorveglianza informatica".

 

Ricorda la sua "iniziativa privata, ovvero l'apertura di un gruppo su Facebook ("Impruneta passaparola sicurezza") che ha lo scopo di creare uno spirito di collaborazione e di condivisione di informazioni fra i cittadini".

 

"E' stata quindi a tal proposito preparata una proposta con l'aiuto di uno specialista – prosegue Bianchi –  replicando progetti portati a termine in altri comuni toscani, per il contenimento del fenomeno di furti per rapina e azioni criminali, sia in fatto di deterrenza che di aiuto alle forze dell'ordine nel controllo e cattura".

 

"Quanto descritto – continua – ha scaturito la presentazione in una commissione apposita (chiesta a marzo e ottenuta a giugno di questo anno) della proposta di installazione di webcam, di porte telematiche a lettura targa (collegate ad un database di "black list" di vetture rubate) in collaborazione con un servizio di vigilanza privata. Abbiamo proposto l'utilizzo in alcune zone sensibili di vigilanza privata con pattugliamenti a supporto delle forze dell'ordine e magari un'assicurazione a primo rischio assoluto per i danni da effrazione".

 

"Proposte forse "futuristiche" per il comune di Impruneta – ammette – che non hanno sollecitato l'interesse dell'amministrazione. Quello che maggiormente colpisce infatti è la mancata risposta o di una controproposta su una priorità che assieme a sviluppo, lavoro, sociale, turismo e commercio sono a mio avviso temi da non rimandare".

 

"Infine – dice ancora – la gestione associata con il Comune di Bagno a Ripoli, che prevede appunto anche l'utilizzo del corpo di polizia municipale, argomento mai menzionato per rispondere alle esigenze sollevate. E quindi? Quale l'azione concreta in risposta a quanto proposto e sollevato? Risposta: nulla".

 

"È – rimarca il capogruppo M5S – ultimamente un'abitudine, perché l'amministrazione purtroppo, e ne faccio un problema non solo politico ma anche organizzativo, è "il nuotatore scomposto" che cerca di impressionare il pubblico per quanta acqua sposta ma non arriva a soluzioni. Ma a rinvii".

 

"Credo – conclude- che ci sia bisogno di una politica, di un'amministrazione che non solo parli dei soliti temi politici, ma che anche ascolti e risponda con parole e fatti. E che si occupi con competenza e tempismo dei vari problemi: perché l'attitudine all attesa, non porta risultato ma solo rimandare in avanti un problema di oggi. Che diventerà emergenza domani".

di Redazione

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