Francesca Buccioni: “La scuola riparte: e noi abbiamo rispettato le promesse”

L'assessore alla formazione fa il punto: "Una fase ancora di transizione in cui non mancherà il confronto"

IMPRUNETA – Forse a Impruneta più che altrove, con l'attesa del cantiere ai Sassi Neri per le nuove scuole e tutti i "movimenti" in corso per sistemare gli alunni in questa fase riorganizzativa, l'inizio dell'anno scolastico era atteso.

 

Un anno iniziato dopo il lavori al plesso del "Ghirlandaio" a Tavarnuzze (tornato ad ospitare adesso la scuola secondaria di primo grado di Tavarnuzze e parte della scuola primaria "Alice Sturiale") che ha visto la riorganizzazione dei locali adibiti a segreteria, la creazione della nuova biblioteca, la risistemazione di alcune aule e di altri locali; e la "Paolieri" a Impruneta dopo il restauro delle scale interne, dell’intero tetto, dei controsoffitti e degli infissi, che vede adesso di nuovo il rientro delle classi della scuola primaria.

 

“Un anno – illustra l’assessore alle politiche della formazione Francesca Buccioni – che vede il ritorno ad Impruneta delle classi della scuola secondaria di primo grado dell’Istituto Primo Levi nel plesso di piazza Accursio, come assicurato dall’amministrazione comunale al momento del trasferimento temporaneo di tutte le secondarie a Tavarnuzze lo scorso settembre; un anno ancora di passaggio per la scuola primaria.Paolieri che vivrà la coabitazione nuovamente con la scuola dell’infanzia nella stessa sede, in Barazzina, in attesa della nuova realizzazione del nuovo plesso scolastico di Impruneta nel Parco dei Sassi Neri".

 

"Un anno ancora di transizione – ammette – dove non mancheranno i momenti di confronto con quanti più attori possibili sulla progettazione e la previsione della nuova realtà scolastica di Impruneta dopo le varie fasi di progettazione partecipata conclusasi nel mese di luglio; dove la scuola secondaria di Tavarnuzze vivrà la “coabitazione” con l’asilo nido comunale in due aree definite ad hoc all’interno del polo del Ghirlandaio (poiché questa amministrazione ha scelto e deciso di ristrutturare e adeguare anche l’obsoleta struttura di via della Cooperazione adibita ormai già dagli anni 60 a Giardino dei Piccoli)".

 

"Un anno quindi – rilancia – che vedrà concretizzare scelte e passaggi necessari per arrivare finalmente ad una ridefinizione complessiva e definitiva del "Pianeta Scuola" nell’intero comune di Impruneta. Un anno scolastico che parte anche un giorno dopo, il 16 settembre, nella sola scuola dell’infanzia "Maria Maltoni" a San Gersolè, per l’agitazione sindacale dei docenti e del personale Ataverso il Governo e la nuova Riforma “La Buona Scuola” che ha fatto ritardare la campanella".

 

"Un anno – annuncia – dove importante sarà recuperare e riaffermare quella proficua sinergia che ha visto negli anni una piena collaborazione e la massima disponibilità tra l’amministrazione comunale e l’Istituto Comprensivo Primo Levi, indispensabili per rinsaldare un sano rapporto di cooperazione e di incontro tra ente locale e istituzione scolastica con l’obiettivo di costruire una scuola aperta, solida e inserita nel tessuto sociale e aggregativo dell’intero territorio".

 

"In questo nuovo momento di smarrimento per il mondo della scuola – riflette Buccioni – dove si naviga a vista in base ad un susseguirsi di decreti, l’amministrazione comunale di Impruneta, ed io in prima persona, sosteniamo fortemente il ruolo centrale del corpo docente con la stragrande maggioranza degli insegnanti impegnata ad offrire agli studenti e alle famiglie ogni giorno, con competenza e dedizione, un impegno che meriterebbe ben altro riconoscimento. E’ grazie ai docenti e ai dirigenti scolastici, se la scuola continua a essere, in un paese fortemente percorso da egoismi e faziosità, luogo che promuove responsabilità, ascolto reciproco e integrazione".

 

Una centralità, rammenta Buccioni, confermata dai fatti: "Per testimoniare la volontà di praticare sul tema della scuola e dell’istruzione politiche operose, sono a riconfermare l’impegno di questa amministrazione, nonostante i tagli pesantissimi ai nostri bilanci, di non arretrare sul fronte dell’offerta didattica integrativa rispetto a quella dell’Istituto e sul fronte della dispersione scolastica. Nessuna risorsa è stata tolta rispetto agli anni passati, né nessuna tariffa dei servizi (trasporto e refezione) alzata, il pre scuola continua ad essere gratuitamente offerto; e sono in fase di progettazione alcuni interventi che coniugano l’aspetto educativo con quello relazionale nei casi dove il supporto familiare sembra più fragile".

 

Poi un accenno anche agli asili nido:“La maggiore novità per l’anno educativo in partenza è la sede dell’asilo nido comunale – spiega ancora Francesca Buccioni – Questa amministrazione ha scelto di non utilizzare più la struttura di via della Cooperazione, obsoleta, e non in linea con gli attuali standard educativi e strutturali richiesti dalle vigenti normative. Per questo la nuova sede “provvisoria” in attesa della ricostruzione della struttura dismessa è stata identificata all’interno del plesso della scuola secondaria di primo grado di Tavarnuzze "Domenico Ghirlandaio", in due aree del piano terra destinate ad hoc per lo svolgimento del servizio socio educativo".

 

Poi spiega in che modo: "Con una previsione di giardini divisi e diversi rispetto a quelli utilizzati dagli studenti dell’Istituto Primo Levi, con percorsi protetti all’interno e con aule e stanze adibite in base alle necessità dei piccolini… due stanze del sonno, zona “morbida” per le attività psico-motorie, stanza laboratorio, tre sezioni. Colgo l’occasione per ringraziare per la collaborazione e la disponibilità il dirigente scolastico e l’intero corpo docente per questa nuova “invasione” degli ambienti scolastici".

 

Sottolinea che "al momento della verifica della non adeguatezza della sede posta in via della Cooperazione potevamo anche chiudere definitivamente questo servizio, non obbligatorio, e non provvedere in alcun modo alle reali esigenze delle famiglie del territorio, è stato fatto invece un ulteriore sforzo da parte di questa amministrazione, adeguando e destinando spazi diversi ai bisogni dei bambini più piccoli, senza togliere alcun posto rispetto all’anno educativo precedente (45). Senza interrompere l’asilo nido, senza ridurre nessuna settimana di frequenza".

 

"Un’altra novità – annuncia – riguarda la gestione della struttura data in appalto dallo scorso mese di luglio dal Comune alla cooperativa Arca. Rispetto al passato il ruolo del Comune è più forte sia in termini di controllo che di garanzia del servizio realizzato ed erogato dalla cooperativa. La scelta di questa modalità di gestione è stata dettata dalla consapevolezza di essere in un ambito delicato dell’educazione e della formazione e in un momento di passaggio, come questo della sede provvisoria, dove necessariamente il Comune titolare del progetto è referente per ogni passaggio e ogni criticità".

 

"L’ultima novità – sottolinea – riguarda il ruolo del coordinatore pedagogico, figura professionale di cui il Comune di Impruneta si avvale, in base alla normativa vigente, per tutte le questioni che riguardano il nido in relazione ai bambini, al rapporto con le famiglie e al coordinamento dei diversi attori coinvolti, oltre a concordare progetti e percorsi educativi con gli operatori ed educatori non solo dell’asilo nido comunale ma con ogni soggetto che nel nostro territorio si trova a lavorare con e per la prima infanzia: dalla struttura privata dell’Alouette ad Impruenta (che vede 17 bambini), allo Spazio Gioco Kirikù (16 bambini con frequenza 8-13 presso la Comunità Amore e Libertà)".

 

"Chi rimane attualmente in graduatoria – conclude Buccioni – e si parla di 5 bambini ad oggi,  pur avendo fatto domanda nei nostri asili nido comunali, e si trova a rivolgersi a strutture private accredidate, ha potuto comunque richiedere l’attivazione dei cosiddetti “Buoni Servizio”, ovvero quei contributi predisposti dalla Regione Toscana".

di Redazione

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