Apertura alle opposizioni: il Pd di Impruneta “sconfessa” il sindaco

In una nota, il partito definisce "fuorviante" la mail inviata a questo proposito dal primo cittadino

IMPRUNETA – Da un lato un sindaco, Alessio Calamandrei, che forse si sta decidendo, per il finale di legislatura, di aprire alle opposizioni, in particolare al Coraggio di Cambiare, per capire davvero se si può fare un percorso assieme.

 

Dall'altro un partito, rappresentato dal segretario comunale Stefano Bellacci, che pur dichiarando di voler percorrere questa strada sconfessa clamorosamente il suo primo cittadino, aprendo un varco che adesso dovrà essere chiuso in qualche modo.

 

E non sono "rumors", voci di corridio, detti e non detti a farlo intuire. E' una nota ufficiale dello stesso Partito democratico di Impruneta.

 

"Il Partito democratico di Impruneta – vi si legge – approvando la proposta del suo segretario comunale, ha deciso di invitare le opposizioni a una serie di incontri periodici nei quali discutere dei temi che al momento saranno sul tavolo e per cercare di trovare con loro una forma di collaborazione istituzionale".

 

Poi, le righe che potrebbero aprire una crisi politica non da poco: "Il sindaco, anticipando questa decisione della quale era ovviamente a conoscenza, ha spedito una mail di invito ai consiglieri comunali di opposizione aggiungendo alla mail una citazione che però è fuorviante rispetto agli obiettivi che il Pd di Impruneta si è dato".

 

"Proviamo pertanto a fare un po’ di chiarezza – si legge ancora nella nota a questo proposito – Innanzi tutto in questa nostra decisione non c’è nessuna richiesta di aiuto né tantomeno la ricerca di chissà quali compromessi".

 

"Abbiamo pensato – prosegue la nota – che, dopo oltre due anni di aspre polemiche (in segno di buona volontà non ne faremo l’elenco e non ne denunceremo le responsabilità), fosse giunto il momento di riproporre (ci avevamo provato fin da subito sul progetto scuole) un luogo di dialogo fra le parti che non fosse sottoposto ai vincoli del consiglio comunale e dove la discussione non fosse imbrigliata dai rapporti fra maggioranza e opposizione".

 

"Il primo invito ufficiale – annunciando – partirà dal Partito democratico e sarà rivolto alle segreterie degli altri partiti o movimenti e, durante il primo incontro, decideremo insieme con gli altri i tempi e i modi degli incontri successivi".

 

"Starà all’intelligenza di ognuno dei partecipanti – concludono – decretare o meno la buona riuscita di questi incontri".

 

Intanto però un punto è fermo e certo: sulla questione sindaco e partito viaggiano… su binari diversi.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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