Amicizia, memoria e solidarietà: San Felice sul Panaro accolto a Impruneta

Bellissima giornata quella del 14 novembre: istituzioni e volontari insieme nel ricordo dei giorni del terremoto

IMPRUNETA – Una bellissima giornata quella di sabato 14 novembre per l'Impruneta, fatta di amicizia, ricordo e solidarietà.

 

Nella sala polivalente della Bcc di Impruneta infatti sono stati accolti gli amici emiliani di San Felice sul Panaro, comune in cui i volontari della Protezione Civile della Misericordia di Impruneta prestarono il loro servizio nei terribili giorni del sisma del 2012.

 

Presenti all'incontro il sindaco di San Felice sul Panaro Alberto Silvestri, il vicesindaco Giovanni Giovannelli, il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, il dirigente responsabile delle Misericordie d'Italia per l'emergenza Emilia, i responsabili e i volontari del gruppo di Protezione Civile imprunetino.

 

Dopo i saluti e l'intervento da parte del sindaco di Impruneta Calamandrei, che ha ricordato l'aiuto dato dall'amministrazione donando il gettone di presenza per la ricostruzione della scuola media "Pascoli", inaugurata a dicembre 2013, è stato presentato il percorso "locale" fi informazione sul terremoto, svolto dal gruppo di Protezione Civile della Misericordia Impruneta negli ultimi mesi.

 

Che è iniziato con lo sciame sismico nella zona del Chianti a dicembre 2014, passando per l'impegno messo nella campagna nazionale organizzata dal Dipartimento della Protezione Civile denominata "Io non rischio", nell'ambito della quale i volontari hanno informato i cittadini sulle buone pratiche di Protezione Civile per mitigare i rischi in caso sismico.

 

Fino ad arrivare al motivo della giornata, ovvero all'incontro a tre anni dal sisma dell'Emilia con l'amministrazione comunale di San Felice sul Panaro, comune in cui i volontari della Protezione Civile della Misericordia Impruneta sono intervenuti per svariati giorni nel servizio di soccorso ed assistenza alla popolazione colpita dal terremoto.

 

Lo stesso sindaco emiliano ha ricordato i terribili momenti successivi alla prima scossa del 20 maggio 2012, quando si sono verificati danni e crolli ingenti su edifici e strutture, che hanno interessato tantissime famiglie, imprese e luoghi pubblici del territorio comunale.

 

"Una situazione nuova e di non facile gestione – ha ammessoSilvestri – alla quale però anche grazie all'aiuto dei volontari e delle Regioni siamo riusciti a reagire. Assistendo la popolazione ubicata in cinque campi, fra cui quelli delle Misericordie".

 

Poi ricordi di quei momenti e dei frenetici successivi giorni, dove la gestione dell'emergenza ha stravolto la normale operatività comunale: attimi che sono ancora vivi nella mente.

 

Successivamente è venuto il momento di raccontare, con le parole del Dirigente Responsabile delle Misericordie d'Italia per l'emergenza Emilia, l'esperienza dei volontari delle Misericordie presso il campo Nazionale a San Felice sul Panaro.

 

Un parcheggio che nel giro di un giorno si trasformò in un campo di accoglienza per la popolazione, con 423 persone assistite da maggio fino ad ottobre.

 

Un'esperienza di servizio al prossimo che ha visto i gruppi di Protezione Civile delle Misericordie, fra cui Impruneta, impegnati nella gestione del campo, nell'assistenza sanitaria e logistica, nella gestione della mensa e ditribuzione dei pasti.

 

Una presenza che ha permesso di ridurre i disagi dovuti a questa situazione di estrema emergenza. Un'esperianza vissuta anche a contatto con l'amministrazione comunale di San Felice sul Panaro, che ha toccato con mano spirito del confratello di Misericordia e la sua opera di servizio.

 

Raccontate e spiegate anche quelle che sono state e sono tutt'ora le fasi della ricostruzione, che ha interessato le scuole, le attività sociali e ricreative, l'industria, il commercio e le famiglie rimaste senza casa. Una ricostruzione che sta procedendo, che non è ancora finita ma che va nella direzione giusta.

 

Alla fine della serata sono stati consegnati, da parte della Protezione Civile della Misericordia Impruneta, un orcio in cotto all'amministrazione comunale di San Felice sul Panaro e gli attestati di partecipazione agli intervenuti.

 

L'occasione ha permesso anche la premiazione dei volontari che hanno frequentato il corso di Protezione Civile per la "colonna mobile" della Regione Toscana Misericordie.

di Matteo Pucci

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