IMPRUNETA – Torna ad occuparsi di scuola la lsta civica Il Coraggio di Cambiare, che peraltro ha affiancato (nel ruolo di coordinamento) a Carmelo Meli il giovane Jonathan Corsani.
Tornano, come detto, ad occuparsi di scuola ricordando le parole che il sindaco Alessio Calamandrei avrebbe pronunciato al consiglio di istituto del marzo 2014: “A settembre 2015 la scuola materna alla terza piazza sarà pronta per l'apertura, se poi sarà dicembre 2015 va bene lo stesso”.
"È passato più di un anno e mezzo da questa dichiarazione – rimarcano – e della nuova materna neanche l'ombra, e nel frattempo la struttura di via Roma (in foto) è nel completo degrado e abbandono, aspettando che nel frattempo si svaluti ulteriormente in attesa dell’ennesima speculazione edilizia del bene pubblico".
"Addirittura – sottolineano – non è stato approvato ancora il progetto definitivo, anzi non è stato neanche presentato né in giunta né in consiglio comunale. Ovviamente non siamo meravigliati di tali enormi ritardi, visto l'operato di questa amministrazione nel corso di oltre due anni e mezzo di mandato".
Poi vengono all'attualità: "La questione che però più ci preoccupa è la situazione che ogni giorno i bambini che frequentano l'asilo devono affrontare dopo la chiusura della scuola in via Roma. Da tre anni, ovvero da quando sono stati spostati “temporaneamente” all’interno dell’attuale scuola elementare Paolieri, i bambini sono costretti a vivere in uno stato di precariato: nella scuola passano l'intera giornata confinati in due aule, dove devono condividere bagni, cortile ed altri ambienti con bambini più grandi, con esigenze curricolari molto diversi".
"I bimbi più piccoli – spiegano – vengono accompagnati per andare in bagno e la ricreazione devono farla alternata a quelli più grandi, in certo casi invece non vengono portati fuori per evitare incontri con ragazzi di età superiore. L’edificio di via Roma non si prestava ad una “didattica moderna”, secondo la giunta comunale: come si concilia con la didattica moderna questa situazione insostenibile?".
"Anche stavolta – accusano – questa amministrazione non si è smentita, dimostrando di saper agire solo con le parole, in perfetto stile renziano; continua a raccontare un sacco di fesserie, tutte a scapito di un paese ormai fermo e bloccato da anni e a scapito soprattutto di bambini e insegnanti, costretti a svolgere le loro attività in maniera assolutamente precaria".
"Ci viene in mente – concludono – rammentando una famosa frase che è senza dubbio perfetta per presentare il modus operandi di questa amministrazione: è necessario che tutto cambi, perché tutto rimanga com’è".
di Redazione
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