IMPRUNETA – "Nonostante il Natale, qualcuno si è portato avanti per riempire la calza della Befana di carbone… viste le bugie sui numeri".
E' un clima prenatalizio sempre sul filo del rasoio quello che si respira a Impruneta fra maggioranza e opposizione, e in particolare fra il sindaco Alessio Calamandrei e Il Coraggio di Cambiare.
CDC che nei giorni scorsi ha accusato l'amministrazione comunale di pesanti aumenti sotto l'albero (clicca qui per leggere l'articolo). Ma Calamandrei non ci sta e replica.
"I numeri sono importanti – esordisce – in questo caso sicuramente di più delle parole. Nella massima libertà di controllo dei dati di bilancio, verrebbe da chiedere se i numeri dati dal CdC sono quelli della tombola di Natale in anticipo. Entriamo però nel merito".
E inizia:"Addizionale Irpef allo 0,8% (già dal 2013 con esenzione sotto i 7.500 euro), quindi non ha portato nessun gettito aggiuntivo rispetto agli anni precedenti".
Per quanto riguarda la Tasi "nel 2014 è stato incassato 1.163.000 euro, la previsione di bilancio 2015 è di 1.265.000 euro, con un incremento di 102.000 euro (variazione dal 2,8% al 3,3%)".
Capitolo Imu: "Nel 2014 è stato incassato 3.650.000 euro, la previsione di bilancio 2015 riguarda l’aumento della sola parte Ires portandola ad una previsione di 3.930.000 euro con un incremento di 280.000 euro".
"Pertanto – tira la somme – tra Imu e Tasi, nel 2015 si prevede di incassare complessivamente 380.000 euro a seguito della maggiore aliquota, e non oltre 650.000 euro. Anche la parte del “riaccertamento del debito” di oltre 2.400.000 euro (debito del quale l’amministrazione Calamandrei non ha contribuito per un solo centesimo a questo disavanzo, ma tutto pregresso), che ha comportato una rata di 67.000 euro annui per i prossimi trent’anni, sarà monitorata costantemente, e valutata di volta in volta la possibilità di una diversa rateizzazione (possibile per legge)".
"I 200.000 euro dell'avanzo disapplicato con l'assestamento – riprende il sindaco- sono comunque coperti per investimenti nel 2016 con altre modalità".
"Questi sono i dati veri – rilancia – Parlare di “buco di bilancio” quando nel 2014 questa amministrazione è stata in grado di abbattere l’indebitamento complessivo dell’ente di oltre 1.850.000 euro, ovvero oltre il 10% dell’indebitamento complessivo, vuol dire non sapere di cosa si stia parlando. E anche quest’anno l’indebitamento scenderà di oltre un milione".
"Di contro – rincara Calamandrei – non una parola sull’ordine del giorno firmato all’unanimità in approvazione di bilancio contro la riduzione dei trasferimenti, sul fondo di accantonamento di oltre 400.000 euro (vera novità del 2015) che si è dovuto creare in base al nuovo bilancio armonizzato, né sugli oltre 850.000 euro in meno di trasferimenti statali avuti. Per esattezza nel 2010 i trasferimenti verso il Comune sono stati di oltre 3.500.00 euro, nel 2015 poco più di 550.000 euro".
"Né tantomeno – dice ancora – una parole sull’impegno importante di questa amministrazione sul recupero dell’evasione fiscale. Già dal 2014 è in atto una forte battaglia al recupero dell’evasione fiscale, e sono stati recuperati circa 540.000 euro quando ne erano stati preventivati 120.000 euro, nel 2015 supereremo ampiamente i 750.000 euro, con un lavoro certosino degli uffici".
"Questi sono i veri numeri del bilancio del Comune di Impruneta – conclude il sindaco – Con gli altri giocateci a tombola per le feste, sia mai che vi portino fortuna".
di Matteo Pucci
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