IMPRUNETA – "Col rinnovo dell’accordo transattivo, sugli importi del contratto di servizio, tra Città Metropolitana, Comuni e gestori del servizio di trasporto pubblico locale (ATAF&Li-nea, AMV-Autolinee Mugello Valdisieve e ACV-Autolinee Chianti-Valdarno), è doveroso che venga ripristinata anche l’integrazione tariffaria per le “tratte in sovrapposizione”, fruibile per tutte le tipologie di titoli di viaggio e di abbonamenti".
Lo sostengono i Verdi per Impruneta, che ricordano ancora: "Poiché il nuovo gestore unico affidatario del servizio unico del trasporto pubblico regionale non entrerà in attività prima dell’estate, chiediamo che comunque gli attuali gestori si impegnino ad applicare la modifica all’integrazione fin dal mese di gennaio".
"Come si ricorderà – tornano indietro nel tempo – dal gennaio 2012, infatti la Provincia di Firenze ha abolito l’applicazione del sistema integrato tariffario che consentiva di utilizzare i titoli di viaggio emessi da Ataf&Li-nea, sui mezzi del servizio extraurbano dei lotti 2 e 3 (AMV-Autolinee Mugello Valdisieve e ACV-Autolinee Chianti-Valdarno), e viceversa, nell'ambito dell’area cosiddetta Metropolitana".
"L'integrazione tariffaria tuttavia resta in vigore – proseguono – anche dopo la sospensione del 2012, ma solo nelle cosiddette “tratte in sovrapposizione”, dove cioè vi sia la compresenza sia di linee CAP che ATAF: è il caso del collegamento tra Tavarnuzze e Firenze, e viceversa. Ovvero con un unico titolo di viaggio si può utilizzare contemporaneamente sia le corse CAP che quelle ATAF".
"Ma qui viene il bello – continuano – perché la Provincia di Firenze diede successivamente una interpretazione della norma secondo la quale questa opportunità vale solo per gli utenti dotati di abbonamenti mensili ed i biglietti a corsa semplice, ma non possono fruirne coloro che hanno biglietti multipli o un abbonamento trimestrale o annuale, penalizzando così proprio gli utenti più fedeli, che il servizio lo utilizzano con continuità (una vera assurdità!)".
"Il Difensore Civico Regionale – rimarcano – su nostra istanza, si era espresso già nel 2013 condividendone i rilievi e segnalando alla Provincia “perplessità sotto il profilo logico” (!!) per una simile applicazione della norma, richiedendone una interpretazione estensiva, in modo da tutelare quegli abbonati “ingiustamente penalizzati” (per dirla sempre con le parole del Difensore Civico)".
"L’allora assessore provinciale ai trasporti Stefano Giorgetti – prosegue la ricostruzione – aveva dichiarato a suo tempo che non era possibile in quella fase da parte della Provincia una diversa interpretazione senza incorrere in ulteriori contenziosi, visto che le aziende di trasporto avevano contestato anche l'utilizzo del titolo di viaggio “4 corse” dimostrando di “tollerare”, nelle more del contenzioso, per la “integrazione tariffaria” solo biglietti a corsa semplice e abbonamenti mensili".
"Il contenzioso si è poi risolto – rammentano – con la sottoscrizione di accordi transattivi coi diversi gestori, con il riconoscimento di maggiorazioni sugli importi del servizio, fino allo svolgimento della gara unica regionale. Adesso gli enti pubblici e gestori si apprestano a concordare la compensazione integrativa anche per tutto l’anno corrente. E’ quindi il momento di tornare a dare migliori possibilità di fruizione dei trasporto pubblico applicando la integrazione tariffaria a tutte le tipologie di abbonamenti e di titoli di viaggio".
I Verdi hanno quindi inviato ai gestori del Tpl agli enti interessati (Regione, Città Metropolitana e Comuni) un sollecito in proposito, allegando alla richiesta il dossier “La norma più scema del mondo?” che documenta in dettaglio "l'assurda applicazione della integrazione tariffaria sulle tratte in sovrapposizione del servizio di trasporto pubblico locale".
di Redazione
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