“Impruneta paese fermo e decadente, governato da persone senza attaccamento”

Durissimo atto d'accusa di fine anno da parte del Collettivo Giovani Impruneta

IMPRUNETA – E' un durissimo atto d'accusa quello che il Collettivo Giovani Impruneta lancia nei confronti dell'amministrazione comunale imprunetina. Un atto d'accusa contenuto in quello che, secondo i ragazzi del Collettivo, è il fallimentare bilancio del 2015.

 

"Un altro anno è trascorso ad Impruneta – dicono – ma non possiamo fare a meno di constatare quanto le condizioni del paese non siano cambiate. Da cittadini che si sentono legati al proprio paese, noi del Collettivo non possiamo non denunciare un’altra annata di scelleratezze, immobilismo e bugie da parte dell’amministrazione comunale: al giro di boa del mandato la giunta Calamandrei presenta un bilancio fallimentare".

 

Niente mezze misure quindi, è una bocciatura su tutta la line: "Il 2015 doveva essere innanzitutto l’anno dell’inaugurazione della nuova scuola materna alla terza piazza: oltre a non avere ancora approvato nemmeno il progetto definitivo del nuovo plesso, il risultato del piano scuole è ad oggi l’aver lasciato in malora l’edificio in via Roma per svenderlo e l’aver costretto alla convivenza forzata asilo ed elementari alla Paolieri".

 

"Cosa aspettarsi d’altronde – si domandano – da una giunta che in due anni non è ancora riuscita a venire incontro alla nostra richiesta di realizzare un’area cani? Le mani in tasca ai cittadini però sono state messe: infatti il 2015 ha visto l’aumento dal 2,8 al 3,3 dell’aliquota della Tasi. I cittadini delle frazioni sono stati costantemente ignorati, la vicenda dei Bottai è l’esempio più lampante".

 

"Il centro storico del capoluogo – riprendono tornando su un tema a loro caro – si trova in un vergognoso stato di abbandono e degrado, mancano spazi per i ragazzi e le aree verdi non vengono protette; quando si presentano problemi anziché risolverli si nascondono, come in via Vanni, dove ormai da giugno le transenne occupano il marciapiede dissestato".

 

"Il 2015 – ricordano – è stato anche l’anno in cui è riemersa la questione della panchina crollata per la Festa dell’Uva del 2010, con la nostra amministrazione che ha preferito fare scaricabarile sull’Ente, e ha portato in tribunale l’ex presidente Luca Gasparri; ad oggi una persona che si è sempre contraddistinta per l’impegno verso la Festa si trova a dover affrontare un processo, in una vicenda che ha mancato di rispetto a lui e a tutti i rionali del paese".

 

"Quelli del Pallò – sottolineano tornando sulla questione delle aree rionali – in particolare sono stati beffati anche dalla decisione di vendere il terreno lungo la circonvallazione che poteva divenire la loro nuova sede: la giunta ha preferito svenderlo ad un privato ad un prezzo ridicolo".

 

"Partecipazione inesistente – dicono ancora – freno ad ogni tentativo di dialogo, offese, indifferenza: anche questo ha caratterizzato il 2015 dell’amministrazione Calamandrei, i cui membri sono stati sempre pronti a presiedere inaugurazioni, a ripetere slogan di propaganda, senza mai però adempiere con serietà al loro compito".

 

"Impruneta – concludono con durezza estrema – è un paese fermo, decadente, governato da persone che dimostrano una totale mancanza di spirito civico e attaccamento al territorio. Considerando che mancano ancora due anni e mezzo alla fine della legislatura, non ci resta che sperare in un miracolo…. Chissà, magari sotto Natale accade davvero".

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...