POZZOLATICO (IMPRUNETA) – "Abbiamo scoperto nostro malgrado una scritta ingiuriosa nei confronti del segretario della Lega Nord Matteo Salvini, ma non è tanto il contenuto, trito scontato e falso, a sconvolgerci, che per di più si commenta da solo, ma la scelta del luogo non appropriato: il muro del cimitero di Pozzolatico".
Ad affermarlo è Lorenzo Somigli, coordinatore Lega Nord Chianti: e forse non è neanche un caso che la scritta spunti a Pozzolatico, paese sul quale la Lega Nord chiantigiana ha posto attenzione da settimane.
"Gli autori – prosegue Somigli – firmatisi con un simbolo di oppressione, la falce e martello, di questa opera di inciviltà sono l'espressione di una cultura, se così si può definire, nonché di un modo di far politica e di protestare malati e devianti dei quale non ci sentiamo parte e ovviamente non si sente parte la maggior parte degli italiani".
"Se è comprensibile l'ateismo comunista – rincara – e il conseguente rifiuto spinto di ogni legame col sacro, non è possibile non rispettare i morti, non si deve superare un certo limite. Non è umano. Questa follia dissacrante non è tollerabile né giustificabile in alcun modo: nulla c'entra la prossimità della politica con la sacralità di un cimitero. Teniamola fuori".
"Noi accettiamo le critiche – continua il segretario chiantigiano del Carroccio – le divergenze, le opposizioni, le opinioni più disparate possono trovare spazio nella Lega, non chiudiamo le nostre porte ad alcuno né ci chiudiamo nel nostro recinto purché il tutto avvenga nel rispetto reciproco. Ammettiamo errori e rivendichiamo successi. Noi della Lega facciamo così. Gli altri imbrattano i muri. Chiunque può parlare con noi, esporre la sua idea e i suoi problemi ma certi atteggiamenti e certi gesti, che per di più tradiscono una malcelata frustrazione, non sono ammissibili in Democrazia".
"Pertanto – conclude – provvederemo senza indugio a eliminare la scritta perché nessuno deve vedere offesi i propri morti, sperando che resti solo un episodio isolato. Noi siamo ancora qua. Non abbiamo paura. Più ci offendete, più facciamo squadra. Se la presenza capillare della Lega nel territorio di Impruneta urta la sensibilità di qualcuno è un problema suo".
di Redazione
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