Dopo le polemiche l’assemblea pubblica a Pozzolatico: cittadini… rassegnati

Orario pomeridiano ("A quest'ora la gente ha troppi impegni per venire") e clima di frustrazione

POZZOLATICO (IMPRUNETA) – L’assemblea pubblica a Pozzolatico che si è tenuta oggi martedì 29 novembre presso i locali del circolo ricreativo culturale, è stata un’assemblea diversa, dove non ha prevalso l’ira dei cittadini per le tante problematiche che affliggono la frazione, ma un sentimento ancor più pericoloso: la rassegnazione.

 

Rassegnazione che ha fatto sì che solo una quindicina di cittadini fossero presenti, un numero che di certo è sintomatico di un clima non proprio disteso.

 

È il sindaco Alessio Calamandrei a prendere la parola per primo, spiegando le ragioni del mancato consiglio comunale aperto della scorsa settimana, che ha acceso non poche polemiche a Impruneta, scatenando subito la reazione dell’opposizione.

 

“Voglio solo ricordare – dice Calamandrei – che un consiglio aperto ha regole ben diverse dall’assemblea aperta: nel primo caso i cittadini possono solo esporre i propri pensieri all’inizio, ma successivamente discutono i membri della maggioranza e di opposizione tra loro, dovendo escludere i cittadini".

 

"E' il regolamento, non perché l’ho deciso io – puntualizza – Con l’assemblea è diverso: ognuno può dire quel che vuole quando vuole, nel rispetto ovviamente di tutti. Ed io non mi sono mai sottratto al confronto diretto con i cittadini”.

 

Calamandrei, prima di dar la parola ai vari assessori e partecipanti, introduce i problemi della frazione: bypass autostradale, inquinamento acustico, adsl, villa Larderel.

 

Il problema autostrada viene delineato dal dotto Cruciani, di Società Autostrade: "Il bypass infatti è già stato realizzato, alla sua apertura tuttavia è necessaria l’autorizzazione dell’ex Provincia di Firenze”.

 

Qualcuno dei residenti si lamenta che tuttavia la copertura per l’inquinamento acustico del tratto autostradale non copra tutto la frazione, ma solo una parte, chiedendo se fosse possibile collocare delle barriere come quelle di Bologna.

 

Tuttavia la risposta è negativa, come spiega Cruciani, a causa di vincoli paesaggistici e di regolamenti ben precisi da rispettare.

 

Per quanto concerne Villa Larderel, il sindaco tiene a precisare e a rassicurare che non sarà adibita all’accoglienza dei migranti, riportando quanto detto nell’incontro in Regione tra il sindaco metropolitano Dario Nardella, il prefetto e il ministro Angelino Alfano, di lunedì 28 novembre.

 

“Il ministro si è preso l’impegno di assicurare che la provincia di Firenze non ospiti ulteriori migranti – evidenzia il sindaco – in quanto ha già contribuito alla loro accoglienza. Nel comune di Impruneta ce ne sono già 125 e vi posso assicurare che mai è stata presa in considerazione di utilizzare villa Larderel come struttura ospitante”.

 

Dunque quale sarà il futuro della villa? “C’è la volontà di acquisto da parte della Regione, ma ancora senza una precisa destinazione d’uso”

 

Ciò che preme ai residenti, i pochissimi presenti, è sottolineare tuttavia non tanto i disagi della frazione, ma l’organizzazione dell’assemblea, la sua pubblicizzazione, a partire dall’orario: “E' chiaro che alle 18 le persone siano a lavorare” lamenta qualcuno “La mancata partecipazione dei residenti è solo uno dei tanti problemi che si aggiunge agli altri” prosegue.

 

C’è chi invece, come Andrea, non ha nessuna recriminazione particolare da fare al sindaco Calamandrei, in quanto “sei il terzo sindaco – gli ricorda – che ci dice che tra due mesi la strada verrà aperta” afferma sconsolato.

 

Proseguendo così: “Prima a Pozzolatico c’erano la Coop, la Misericordia, gli ambulatori, due scuole e ora non c’è più niente. A me dispiace che nessuno abbia fatto niente. Non siamo arrabbiati, siamo rassegnati!”.

di Costanza Masini

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