Il Comitato di Pozzolatico: “Noi non siamo rassegnati, ma indignati”

Dopo l'assemblea parla Stefano Grisieti: "Se c'erano poche persone all'incontro bisogna iniziare a chiedersi perché"

POZZOLATICO (IMPRUNETA) – Poche persone all'assemblea pubblica organizzata dalla giunta comunale di Impruneta nel pomeriggio di martedì 29 novembre a Pozzolatico. Assemblea che arrivava dopo le polemiche per la mancata concessione del consiglio comunale aperto sulle problematiche della frazione.

 

# ARTICOLO / Dopo le polemiche l'assemblea pubblica a Pozzolatico: cittadini… rassegnati

 

Una scarsissima partecipazione che però, chi vive a Pozzolatico, ad esempio Stefano Grisieti (del Comitato del paese) non vede come rassegnazione: "Qui – dice – non ci sono cittadini rassegnati, ma cittadini indignati. L'amministrazione pubblica ha voluto agire, forzare gli eventi senza ascoltare i cittadini e ha fatto flop.

 

"Gli abitanti di Pozzolatico – prosegue – hanno risposto alla provocazione nel convocare un’assemblea e negare un consiglio comunale aperto. I cittadini non sono rassegnati, sono indignati. Cosa ben diversa perché gli abitanti di Pozzolatico sono vivi e hanno tanta voglia di partecipare per dare un volto adeguato alla loro frazione. Se i partecipanti all’assemblea erano meno del tavolo che la presiedeva, non è colpa dell’orario. Tre anni fa l’orario era lo stesso e la sala strapiena. Rifletta chi di dovere".

 

"Il consiglio comunale aperto sappiamo bene come funziona – prosegue Grisieti – consci delle regole e, nonostante certe limitazioni, volevamo che fosse attuato. Volevamo proporre idee, dare impulso a Pozzolatico e che queste proposte dei cittadini venissero verbalizzate e fossero accolte, condivise e discusse  da parte dell’amministrazione. L’assemblea è altra cosa, non ha valore formale. L’esempio è quella di tre anni fa: tante chiacchiere, niente è cambiato".

 

"E, se vogliamo – dice ancora – noi del Comitato mai avremmo pensato che, chi difende i cittadini,  portasse il… il dottor Cruciani di Società Autostrade, il rappresentante dell’arteria che provoca il rumore, per spiegare le ragioni dei mancati interventi. Cosa credevano dicesse, chi lo ha invitato, che tutto era sbagliato e tutto è da rifare? È come chiedere al fruttivendolo: sono buone le sue arance? Ma siamo seri".

"Il bypass? – sottolinea – Per bypassare che cosa? In quel pezzettino di strada, quel viottolo più largo, ci passeranno sì e no 20 mezzi il giorno. A Pozzolatico ci preoccupiamo della provinciale pericolosa al tal punto di aver paura ad attraversarla. Noi, del Comitato, parliamo di una piccola variante, di una piazza, di sicurezza dei pedoni. Parliamo di cose serie da realizzare e, come realizzarle. È Villa Larderel la nostra gallina dalle uova d’oro".

"Villa Larderel – incalza – e in vendita. La titolarità urbanistica e del Comune. Ci rendiamo conto dell’importanza di questo? Quando venne cambiata la destinazione d’uso da sanitaria a scolastica, per far posto alla scuola Steineriana, vogliamo sperare che il Comune non l’abbia concessa senza niente in cambio. Se sì, a Pozzolatico cosa è arrivato? Se la risposta è no, ci sono dei bei problemi politici. Oggi ci troviamo davanti ad una nuova occasione. Sfruttiamola! E sfruttiamola per Pozzolatico!".

 

"E per finire – conclude Grisieti – ha ragione il signor Andrea, citato nell’articolo, nel dire che “Prima a Pozzolatico c’erano la Coop, la Misericordia, gli ambulatori, due scuole e ora non c’è più niente. A me dispiace che nessuno abbia fatto niente…”. Ha centrato il problema. Nessuno ha mai fatto niente!".

di Redazione

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