Dalla moto al body building: Leonardo Corsani e un corpo… da competizione

La palestra come passatempo, poi l'incontro con coach Marco Scheggi. E arrivano anche i primi risultati in gara

IMPRUNETA – Leonardo Corsani, lo ricorderete, è stato più volte protagonista dei nostri articoli, come pilota di moto, avendo riportato varie vittorie, tra cui il campionato regionale nel 2007 con le MiniMoto e essendosi aggiudicato il secondo posto nel campionato italiano di Supermoto nel 2014.

 

Lo rincontriamo a distanza di poco più di un anno, per saperne di più della sua nuova passione… il body building.

 

Leonardo infatti nel giugno 2015 ha abbandonato il mondo delle due ruote, poiché molto impegnativo, anche dal punto di vista economico.

 

Ma non è certo stato con le mani in mano: “Subito mi sono iscritto in palestra, così per passatempo – ci racconta – Ho sempre avuto cura del mio corpo e la passione per la palestra, ma questo non andava aldilà degli allenamenti settimanali. Poi tutto è cambiato.”

 

Grazie all’incontro con il suo attuale coach Marco Scheggi nel marzo 2016 Leonardo entra nel mondo del body building, che non si riduce certo all’allenamento in palestra.

 

CON IL COACH – Leo con Marco Scheggi

 

“Il body building è uno stile di vita – ci spiega – Infatti non conta solo quante ore passi ad allenarti o quello che mangi, ma anche quando lo fai, in quale quantità, come lo fai. Contano le tue abitudini, la tua routine quotidiana. Possiamo dire che il body building richiede un allenamento e una costanza 24 ore su 24, 7 giorni su 7, specialmente nelle settimane che precedono le gare".

 

Leonardo lo ha sperimentato in questi mesi, cioè prima della sua prima gara del 10 dicembre 2016, nel campionato italiano AINBB a Bologna, dove ha conquistato il secondo posto negli Under 21 e il terzo negli Under 25.

 

IN GARA – Leonardo sul palco al campionato italiano AINBB a Bologna

 

“La gara – racconta – quei tre-quattro minuti sul palco, non è altro che una dimostrazione del lavoro fatto nei mesi precedenti: ecco perché nelle otto settimane precedenti alla competizione le regole sono ancora più ferree e gli allenamenti mi hanno impegnato 6 giorni su 7. Ma questo non mi è pesato. Sebbene il mondo del body building richieda impegno e sacrifici ogni giorno, i risultati ottenuti mi danno la spinta giusta per affrontare tutto”.

 

Questo risultato ha significato molto per Leonardo, non solo per la soddisfazione personale, ma anche per aver ottenuto la qualificazione per il campionato nazionale nel giugno 2017 a Rimini.

 

“Il risultato di Bologna è stato sicuramente inaspettato e mi ha dato la spinta giusta per andare avanti. Tengo inoltre a dire – prosegue – che il risultato è frutto solo del mio lavoro e dei sacrifici di questi mesi: non faccio uso di alcun tipo di sostanza, tantomeno di anabolizzanti o altro, come in molti pensano. Anche perché siamo strettamente sorvegliati dai controlli anti-doping, quindi…”.

 

 

IN GARA – Mesi di lavoro per 3-4 minuti di esibizione

 

E parlando di obiettivi: “Il mio sogno è sicuramente vincere Mister Olympia, il titolo più importante e ambito nel mondo del body building. La strada da fare è lunga e in salita, ma non mi spaventa: sono pronto” ci racconta agguerrito.

 

“Tengo a ringraziare in primis la mia famiglia – conclude sorridendo – che nonostante alcune perplessità all’inizio, ha sempre creduto in me e mi ha sostenuto. Un grazie enorme al mio coach Marco, a sua moglie Tiziana e a tutto il team DNA. Voglio ringraziare infine tutti gli amici che mi hanno seguito fino a Bologna per condividere un momento speciale. Senza tutti loro non sarei arrivato dove sono”.

di Costanza Masini

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...