IMPRUNETA – Ha fatto rumore l'annuncio di oggi, giovedì 2 febbraio, da parte del proposto della Basilica di Santa Maria all'Impruneta don Luigi Oropallo.
La decisione della Parrocchia imprunetina di fare ricorso al TAR contro la decisione presa nel novembre scorso dal sindaco Alessio Calamandrei di chiudere il plesso delle scuole medie in piazza Accursio da Bagnolo (di proprietà della Parrocchia stessa) è un punto di non ritorno.
# ARTICOLO / Scuola media evacuata: la parrocchia ricorre al TAR contro il sindaco
Un nuovo capitolo nella questione scuole che, all'Impruneta, è sempre meno un romanzo e sempre più un thriller con risvolti psicologici.
LAZZERINI: "UN DISASTRO ANNUNCIATO"
"Ed eccoci di nuovo qua – dice il consigliere comunale de Il Coraggio di Cambiare Riccardo Lazzerini – La forzatura sulle scuole che ha visto da prima, la chiusura della materna di via Roma e successivamente l'abbandono della scuola media in piazza Accursio, dà la misura dell'inesperienza amministrativa del sindaco e della giunta: come può saltare in testa di giungere a provvedimenti simili, senza che l'alternativa sia in piedi?".
"Risultato – ricorda Lazzerini – un'edificio (via Roma) destinato al "macero", un altro (ex-medie) con avvio da parte del proprietario di un ricorso al TAR verso l'amministrazione stessa. La scuola media di Tavarnuzze sovra-affollata, la materna di Impruneta "incastrata" con le elementari "Ferdinando Paolieri". E per finire, la mazzata del trasporto scolastico verso Tavarnuzze".
"Era scritto già quattro anni fa – conclude caustico – Siamo di fronte a un disastro annunciato".
LEGA NORD: "SCUOLE FIORE APPASSITO, ALTRO CHE FIORE ALL'OCCHIELLO"
Anche la Lega Nord critica pesantemente l'operato della giunta Calamandrei: "Evidentemente avevamo capito male – dichiara Lorenzo Somigli, coordinatore Lega Nord Chianti – avevamo capito che le scuole sarebbero state il fiore all'occhiello non solo dell'attuale amministrazione comunale ma per tutta Impruneta".
"Dopo la chiusura dell'asilo di via Roma e quella delle scuole medie del capoluogo – rimarca Somigli – dopo i numerosi reboanti annunci del nuovo fantomatico plesso, annunci che comunque non hanno mai diradato dubbi e perplessità, si apprende dal sito del Comune tramite bando dedicato (iscrizioni al servizio di refezione e trasporto scolastico 2017-2018) che i genitori dei ragazzi di Impruneta dovranno pagare più di 200 euro l'anno per il trasporto dei figli a Tavarnuzze visto che a Impruneta non ci sono più scuole”.
“Evidentemente avevamo proprio capito male – aggiunge Matteo Ottanelli referente Lega Nord Impruneta – O forse qualcuno ci ha illuso e noi gli abbiamo creduto ma prima o poi la verità viene a galla".
"Questo nostro comune è fermo al 2013 – conclude – in quattro anni fiumi di inchiostro non ci hanno portato nuove scuole, anzi, dall'oggi al domani, sempre con un colpo di penna, sono sparite quelle scuole che, pur con tutti i difetti, assicuravano un servizio adeguato. Più che un fiore all'occhiello ci sembra che questa surreale vicenda ci restituisca un misero fiore appassito”.
di Matteo Pucci
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