IMPRUNETA – Nonostante le proteste, le polemiche, il clima infuocato (in particolare sui tagli alla cultura e a eventi come la Festa dell'Uva di Impruneta e la Fiera di San Luca), le "pressioni" sui consiglieri comunali di maggioranza, martedì 28 marzo il consiglio comunale di Impruneta ha approvato (con i voti favorevoli della maggioranza, contrari i gruppi consiliari Il Coraggio di Cambiare, Obbiettivo Comune e MoVimento 5 Stelle) il bilancio di previsione per il 2017.
“Il dato principale – ha dichiarato il sindaco Alessio Calamandrei – è che il bilancio preventivo 2017 del nostro Comune non prevede nessun aumento delle tariffe Imu, Tasi per il 2017, che restano immutate rispetto al 2016. Per quanto riguarda la Tari c’è al momento una verifica in corso dovuta al forte scostamento previsto da Quadrifoglio".
"A questo primo dato – prosegue – ne va aggiunto un secondo: la rimodulazione delle tariffe dei servizi educativi e scolastici, con l'introduzione di un'ulteriore fascia Isee, a vantaggio delle fasce più deboli della popolazione, e l'istituzione per la prima volta di una tariffa agevolata per i secondi e ulteriori figli iscritti allo stesso servizio".
"Prosegue dunque – tiene a ribadire – la nostra azione amministrativa per garantire un bilancio il più possibile equo e rispettoso dei vincoli di legge. Un fatto importante è che, a fronte di una lunga serie di tagli dei trasferimenti statali agli enti locali, possiamo affermare che, dal 2013 ad oggi, l’indebitamento complessivo del Comune di Impruneta è passato da oltre 21 milioni di euro a poco più di 15 milioni: quasi 6 milioni di euro di debiti in meno in soli quattro anni, con un abbattimento del debito in quota capitale di circa il 28%, praticamente il doppio di riduzione di indebitamento rispetto alla media nazionale. La rata di pagamento per il 2017 sarà di circa 1.700.000 euro".
"Da ricordare anche – sottolinea – che, con il bilancio armonizzato, il Fondo Crediti Dubbia Esigibilità (fondo di accantonamento) ammonta a circa 700.000 euro. Si tratta di numeri, certo, ma servono a comprendere come le difficoltà economiche, che condividiamo con gli altri enti locali, rendano necessario un grande lavoro per mantenere in piedi le esigenze di cittadini e imprese, per ridurre la pressione fiscale e per garantire il rispetto delle normative".
"L'anno finanziario comunque non finisce qui – dice ancora – al momento in cui avremo pronto, entro giugno, il conto consuntivo del 2016 e quindi sapremo a quanto ammonta l'avanzo dello scorso anno, potremo ridefinire scelte, priorità e sostegni ai vari settori della nostra comunità".
"Altra parte importante del bilancio – sono ancora parole di Calamandrei – è la parte relativa agli investimenti. Il Comune di Impruneta ha già progettato e finanziato opere importanti: dal Loggiato del Pellegrino alla Circonvallazione, dal Parco Pali alla pista ciclabile Bottai-Tavarnuzze, dalle due scuole di Impruneta (sulle quali torneremo a breve nel dettaglio) al nuovo depuratore di Impruneta con tutti gli impianti di sollevamento e adduzione e nuove tubature di portata dell’acqua nei punti critici, fino alla nuova illuminazione Abate-Tavarnuzze e, in fase di progettazione esecutiva, il nuovo distretto sanitario ad Impruneta. A questi si aggiungono altri interventi minori, che portano l’investimento complessivo a circa 40.000.000 di euro".
Nessun riferimento al tema dei tagli alla cultura: "Si tratta di impegni significativi – ha concluso – che, una volta districata la complessa parte amministrativa, potranno partire: e avere già la copertura economica è senza dubbio un punto di forza non indifferente. Fiducia, dunque: il lavoro è tanto, le difficoltà non mancano, ma la nostra amministrazione è pronta ad avviare quanto prima questi importanti investimenti”.
di Redazione
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