IMPRUNETA – La burocrazia "ingessa" Impruneta, rimasta agli anni Ottanta. La denuncia è di Francesco Bianchi (M5S) che commenta l'approvazione del bilancio del Comune elencando quelli che sono, a suo avviso, i punti deboli:
Quindi "i tagli e i mancati investimenti in settori che portano sviluppo e identità culturale, quali promozione turistica, fiere, festa dell uva, rilancio delle attività produttive, artigianali, industriali sul territorio, innovazione (tecnologie e informatizzazione)";
E ancora i "mancati investimenti in energia, (fotovoltaico) nella ricerca di contributi o bandi regionali o europei per lo sviluppo di attività o di progetti per il territorio"; "la pressione fiscale senza un ritorno in servizi al cittadino".
Poi la "mancata ottimizzazione risorse del personale operativo con mancanze di incentivi sui risultati e in caso di mancati obiettivi pluriennali di spostamento a funzione più consona"; "l'assenza di incentivi o sgravi fiscali sui tributi locali per chi assume sul territorio o chi intraprende o investe in attività tipiche o innovative"; i mutui e gli affitti che gravano sulle finanze, l'"assenza di un piano per incentivare nuovi residenti sul territorio". Infine il "forte peso dei costi per il mantenimento della struttura comunale, rispetto alla spesa destinata al territorio".
Bianchi accusa l'amministrazione di ignorare "quelle che sono le priorità e le strade alternative per un amministrazione a misura di cittadino". Eppure prosegue il consigliere M5S esistono anche comuni virtuosi a guida Pd "non ne faccio una considerazione quindi solo politica ma anche di capacità manageriale", e cita Montelupo, San Casciano, Greve e Tavarnelle: "Anche dai loro siti internet si respira un'aria diversa, più attiva, più organizzata".
"Da noi la dimensione è da Anni Ottanta, e l'aria che si respira è quella della rassegnazione, dello stringere la cinghia e di attendere il miracolo che non verrà certo senza impegno o con questo modo di pensare, limitandosi a eseguire il compitino annuale del bilancio senza pensare al risultato effettivo finale". L'appello finale di Bianchi: "Bisogna cambiare visione per tradurre i problemi in opportunità".
di Redazione
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