Tentano di rubare il rame da un cantiere: due rumeni arrestati in flagrante

Scoperti mentre si davano alla fuga, hanno tentato di scappare dai carabinieri sulle loro biciclette

BAGNO A RIPOLI – Avevano già preso una cinquantina di kg di rame, ma sono stati bloccati dai carabinieri e arrestati: domenica 29 ottobre, alle 21 circa, in via San Lorenzino a Ripaltuzza, a Bagno a Ripoli.

 

E' qui che T.C. (37 anni) e M.B. (20 anni), due cittadini rumeni, in Italia senza fissa dimora, pregiudicati per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati dai carabinieri del nucleo radiomobile.

 

I due, dopo aver forzato il cancello d’ingresso di una ditta per materiali edili, si sono impadroniti di una cinquantina di kg di rame, fra matasse ancora nuove e parte delle grondaie già posate nello stabile, staccate con vera maestria. Il tutto per un valore complessivo sugli 800 euro.

 

L’imprevisto è stato però costituito dall’allarme installato a protezione del cantiere, scattato al momento dell’accesso dei due stranieri. Fondamentale è stata poi la prontezza di un vicino che ha chiamato il 112.

 

Infatti, la pattuglia giunta sul posto in poco tempo, una volta all’interno del cortile della ditta ha cominciato a fare un attento sopralluogo dell’intero deposito: l'attenzione dei militari è stata attirata da alcuni rumori sospetti provenienti dal retro di alcuni blocchi di mattoni, adiacenti al muro di cinta.

 

I carabinieri hanno così accerchiato il punto sospetto, sorprendendo i due rumeni mentre si calavano dal muro di cinta. Con ancora nelle mani le matasse di “oro rosso”.

 

I due, abbandonando la refurtiva ancora raccolta in un cartone, con una rocambolesca fuga hanno cercato di di raggiungere le due bici con le quali erano arrivati, equipaggiate entrambe con delle grosse ceste in plastica comunemente utilizzate per il trasporto del pane. Ceste in cui avrebbero messo il materiale rubato.

 

Dopo circa 300 metri però i militari sono riusciti a raggiungerli e bloccarli, facendo scattare ai loro polsi le manette.
 

 

I due rumeni sono stati arrestati per furto aggravato in concorso e verranno giudicati in direttissima presso il tribunale di Firenze. La refurtiva interamente recuperata è stata restituita ai proprietari.

di Redazione

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