TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – "Si prende atto che tra le ultime decisioni dell'amministrazione Calamandrei c'è anche quella di riproporre un bando per l'assegnazione degli spazi del Birillo, l'ex Stazione di Tavarnuzze".
Il Coraggio di Cambiare è molto critico sulle idee dell'amministrazione comunale sul Birillo in piazza, al centro nelgi ultimi anni di continue polemiche. Sia dal punto di vista urbanistico che dela sua destinazione.
"Secondo le indicazioni ricevute – proseguono dal CDC – la destinazione purtroppo sarebbe ancora una volta ad attività commerciale, non sarà per caso un bar? Di nuovo? Ancora non sappiamo quali sono le nuove clausole, i requisiti, i criteri di aggiudicazione del bando e tutti gli altri elementi necessari all'indizione del bando stesso".
"Sempre da quello che abbiamo appreso – proseguono – grandissime novità nel merito non ci sono. Ma è sotto gli occhi di tutti che questa strada percorsa è stata fallimentare, ma la piazza don Chellini di Tavarnuzze ha bisogno di altro, di uno spazio aggregativo, culturale, sociale soprattutto per i giovani".
"L’individuazione di uno spazio del genere – propongono – lo possiamo chiedere alle persone con un sondaggio popolare. O si pensa che i cittadini non siano in grado di esprimere ciò che desiderano per il loro meglio? Il Coraggio di Cambiare oggi chiede all'amministrazione comunale di aspettare a emanare qualsiasi atto, anche a costo di vedere un’altra estate uno spazio chiuso e desolante. Per fronteggiare questo empasse forse si possono trovare soluzioni alternative".
"Ma i locali dell’ex Stazione – concludono – devono trovare una destinazione consona al senso civico del paese e questo non può essere fatto con un bando scritto in corsa. Come si dice: la fretta è cattiva consigliera. I cittadini dovranno essere i primi a doversi esprimere, dopodiché sarà compito dell’amministrazione, o meglio della nuova futura amministrazione comunale, a tirare le fila per restituire quello spazio alla fruibilità di tutti i cittadini nel rispetto dell’ambiente e della giustizia sociale".
di Redazione
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