I volontari e la pulizia della fonte della Docciolina: intervento pieno di significati

Sgorgò miracolosamente dopo un lungo periodo di siccità. Era rimasta fra incuria e vandalismo

IMPRUNETA – C’è un angolo di Impruneta (ma non è certo il solo) ricco di storia, lasciato negli anni all’abbandono. E, ancora peggio, vandalizzato per colpa dell’ignoranza.

 

E’ la fonte della Docciolina, sotto la strada di via del Ferrone, a pochi passi da piazza Accursio da Bagnolo (piazza Nova).

 

Chiusa in una nicchia del muro (ancora oggi scorre un filo d’acqua) all’interno si trova un’immagine della Madonna, sembra in terracotta, la cui immagine è imbrattata di vernice e altro materiale.

 

La fonte della Docciolina sgorgò miracolosamente dopo un lungo periodo di siccità e, nell’800, le sue acque abbondanti (12 barili l’ora nel colmo dell’estate) furono inviate prima in uno spartitoio nel campo della Pieve, poi ai nuovi viai di via della Fonte.

 

Di questa bellissima storia ci ha parlato Maria Pratesi dell’Associazione Amici dei Musei di Impruneta e San Casciano V.P. “Marcello Possenti”. Altri dati ci sono stati forniti da Roberto Viti.

 

MATTINATA DI PULIZIA – Grazie ai volontari

 

Ebbene, sabato 7 aprile qualcosa si è mosso per riportare alla sua dignità quest’angolo, grazie al gruppo Facciamo Bella l’Impruneta.

 

Di buonora si sono ritrovate queste associazioni: Basket Impruneta con il suo presidente e alcuni atleti, l’associazione La Barazzina, Gli Amici del Borgo di Montebuoni, l’associazione Parco della Rimembranza. Insieme al gruppo anche il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, intento a tagliare i rovi dietro il viaio.

 

"L’iniziativa di oggi – ci ha spiegato il sindaco – è nata un po’ in sordina, grazie ad alcuni cittadini già impegnati in altre occasioni. Questa è la quarta iniziativa che ci vede impegnati a ripulire località “dimenticate” del nostro comune. L’invito è aperto a tutti a darci una mano, al di là degli schieramenti politici".

 

In questo caso peraltro siamo in un'area in "multi proprietà": "I viai sono del Comune – spiega il sindaco – Un tratto della scalinata è della parrocchia e un altro è della lottizzazione accanto. A breve ci sarà una riunione per cercare di regolarizzare, almeno l’amministrazione con la parrocchia".

 

Effettivamente è un’impresa da non poco dare nuova vita alla… Docciolina: "Visti gli ottimi rapporti con l’assessore all’ambiente del Comune di Firenze – annuncia Calamandrei – prenderemo accordi con la Fondazione Angeli del Bello di Firenze, che hanno un  apparecchio laser che permette di cancellare le scritte dalle pietre. Dopodiché ripristineremo il tetto dei viai, dove sono state rotte le tegole lanciandoci sopra dei sassi. Tutto questo però va fatto montando dei ponteggi, permettendo di lavorare in sicurezza".

 

PRIMO CITTADINO – Presente anche il sindaco Alessio Calamandrei

 

Una bella mattinata quindi, in cui il sindaco e tutti i volontari che si prestano a riportare il decoro in angoli di storia del paese hanno meritato un grazie collettivo.

 

E tra le tante cose abbandonate, è spuntata anche una simpatica bambola di pezza, che subito è stata ribattezzata dai presenti… “Docciolina”.

di Antonio Taddei

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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