TAVARNUZZE (IMPRUNETA) – Un bellissimo esemplare di cigno nero, avvistato e fotografato lungo il corso della Greve, a Tavarnuzze, da un nostro lettore.
Lo vedete nella foto in alto, in tutta la sua eleganza. Una presenza a dir poco insolita per le nostre zone e per i nostri fiumi.
"Si tratta – ci spiegano degli esperti che abbiamo contattato per saperne di più – di specie introdotte e in via di acclimatazione. Sono tipiche dell'emisfero australe".
È originario dell'Australia, dove nella lingua locale viene chiamato "Black Swan" e vi nidifica in consistenti colonie. Vive nei pressi dei grandi laghi in acque poco profonde e nelle paludi d'acqua dolce e salmastra, spingendosi fino agli estuari dei fiumi.
Per la sua eleganza è stato introdotto a scopo ornamentale in parchi, laghetti e corsi d'acqua d'Europa e della Nuova Zelanda. In Italia è occasionale, discendente di esemplari importati che sono fuggiti alla cattività o ne sono stati liberati.
"Non sono specie indigene quindi – proseguono – C'erano state segnalazioni nella piana fiorentina, ma mai nel territorio chiantigiano".
"Inoltre – concludono – non sono mai stati visti con i piccoli, quindi pare che non si siano riprodotti. E i biologi non lo auspicano, perché entrerebbero in competizione con le specie autoctone".
di Matteo Pucci
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