IMPRUNETA – Risponde al suo rivale alle primarie Pd del 29 aprile, Matteo Aramini. E a colei che lo ha preceduto, l'ex sindaco Ida Beneforti, che lo sostiene.
Il primo cittadino Alessio Calamandrei spiega la situazione-scuole. Il tema caldissimo. Il grande progetto di mandato che, alla fine, ha visto piantare un cartello, qualche palo e una rete metallica.
Un tema sul quale lo sfidante lo sta incalzando giorno dopo giorno. Un tema sul quale gli avversari del Pd alle amministrative di giugno batteranno fortissimo.
"Vorrei provare a fare chiarezza – dice Calamandrei – visto quello che si è scritto in questi giorni".
DICE MATTEO ARAMINI
“Che fine ha fatto il progetto scuole? Come tutti sanno, siamo ancora in alto mare. La questione va affrontata con estrema velocità e razionalità. E’ necessario individuare una strada alternativa al progetto faraonico di Calamandrei attualmente non realizzabile e trovare una veloce soluzione alla precaria condizione in cui sono costretti i bambini della materna. La mia proposta è quella di affrontare seriamente con avvaloramenti tecnici la riapertura del plesso di via Roma. Non è più possibile attendere, siamo in emergenza! Investiamo su ciò che è di proprietà del Comune”.
DICE IDA BENEFORTI
“Del resto non è stata messa in discussione la scelta della costruzione di un nuovo plesso a Impruneta, che per altro appare oggi di non facile realizzazione. Per questo sarebbe stato necessario un confronto con il partito. Matteo si è limitato a proporre una logica soluzione per la criticità in cui tutti ci troviamo: bisognerà pure dare una risposta alle legittime richieste dei genitori, visto che la materna è compressa nelle elementari da ben cinque anni e non si intravede una rapida soluzione. Matteo preferisce spendere su un edificio di proprietà piuttosto che su altre improbabili soluzioni”.
LA POSIZIONE DI CALAMANDREI
"Entrambi – spiega il sindaco riferendosi ad Aramini e Beneforti – fanno parte dell'Unione Comunale che è organo decisionale del Pd, ma queste posizioni, fino ad oggi, non erano mai state espresse. Detto ciò, io capisco tutte le posizioni, ma trovo le due posizioni contrastanti".
Perché, secondo il sindaco, "Investiamo su ciò che è di proprietà del comune stride fortemente con… non è stata messa in discussione la scelta della costruzione di un nuovo plesso scolastico a Impruneta".
"Detto questo – continua – e ognuno abbia pure la sua posizione, e ribadendo che sono al vaglio soluzioni alternative, da far valutare sopratutto ai tecnici (qualcuno ricorda ancora il terremoto del 19 dicembre 2014 o no?), vorrei giusto ricordare un paio di questioni. Dopo quasi un secolo ci sono due progetti esecutivi approvati per la realizzazione delle scuole. I finanziamenti extra bilancio comunale dedicati alle scuole nuove, che l'amministrazione è riuscita a portare a casa ammontano complessivamente a 6.500.000 euro circa (poco meno di 14 miliardi di vecchie lire)".
E ancora: "L'iter di "caratterizzazione delle terre", e la "valutazione amianto" (contenuto nelle pietre ofioliti serpentiniti con amianto non friabile) con Arpat, Asl, Regione Toscana, va avanti anche se con qualche difficoltà interpretativa da parte degli enti superiori".
"Ho sempre dato la disponibilità – rivendica in conclusione – ad una "soluzione tampone" nel caso ce ne fosse bisogno, e capisco bene che purtroppo i tempi si sono dilatati. Sicuramente rimane mia ferma intenzione (se i cittadini dovessero continuare a darmi fiducia) non mollare di un centimetro sulla realizzazione dei nuovi plessi scolastici entro il prossimo mandato".
di Matteo Pucci
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