“Somigli? Un ragazzo che ha modi di fare politica legati a vecchie maniere”

I segretari della Lega La Grassa (Firenze) e Scipioni (provincia) dopo le dimissioni del coordinatore Chianti

IMPRUNETA – Prendono atto, non senza rammarico, della scelta di lasciare il partito da parte del coordinatore chiantigiano della Lega Lorenzo Somigli. Ma, allo stesso tempo, mettono molti puntini… sulle "i". E sono puntini pesantissimi.

 

Il segretario fiorentino della Lega Filippo La Grassa e quello provinciale Alessandro Scipioni (in foto sopra) sono stati colti all'improvviso dalla scelta di quello che era il loro candidato da proporre alla coalizione di centrodestra a Impruneta.

 

In una competizione, fra lo stesso Somigli e Matteo Zoppini (Fratelli d'Italia), che Scipioni e La Grassa confermano ancora non avesse scritto il suo capitolo finale.

 

 

"Lo abbiamo sostenuto fino a ieri in Regione – dice Scipioni – Anche stamani lo stavamo difendendo con gli alleati, in quello che era un normale percorso dialettico di coalizione. Somigli è un ragazzo giovane, ma non poteva pensare che non lo difendessimo fino all'ultimo".

 

"Purtroppo – prosegue Scipioni – ha dimostrato di avere un'ansia da persona all'ultimo giro di giostra più che da ventenne. In Lega non accettiamo diktat, o mi candidate o mi dimetto. Abbiamo anteposto il bene della coalizione aprendo un tavolo di confronto: l'ambizione del Somigli dovrebbe essere quella di avere l'ambizione di cacciare il Pd da Impruneta, non la sua personale".

 

Sono durissimi La Grassa e Scipioni: "Se lui invece preferisce favorire il Pd allora lo faccia: ovviamente difendere uno che si è dimesso dal partito adesso è impossibile".

 

"Come Lega – rimarcano – anteponiamo i progetti ai singoli: lo abbiamo dimostrato a Roma, lo dimostriamo a livello locale. Somigli poteva benissimo fare il candidato sindaco ma, anche se non lo fosse stato, avrebbe potuto portare un grande contributo. Non vogliamo prime donne, da nessuna parte, ma persone che portino avanti progetti".

 

"Umanamente mi dispiace – ammette Scipioni – e se la decisione è questa la raccolgo con amarezza. Certo che così si è preso una grossa responsabilità politica a Impruneta: ieri mattina l'ho difeso in un confronto sereno con gli alleati, ha anche stretto la mano al competitor interno… . Si è dimostrato un ragazzo che ha modi di fare politica alla vecchia maniera, o mi candidate o me ne vado. Mi amareggia di fronte a una persona di poco più di vent'anni".

 

Anche perché, dice ancora Scipioni, "in Lega a questo ragazzo abbiamo dato posizioni di riievo, in città e nel Chianti fiorentino. Io alla sua età avevo iniziato da sei anni a fare politica, ma non avevo certo avuto le sue possibilità. Mi sembra il bambino a cui non viene dato il 101esimo balocco dopo che ne ha avuti cento…".

 

"Viste le dimissioni – è la conclusione della Lega – non c'è altra strada se non quella di candidare Zoppini. E' un atteggiamento, questo di Somigli, che a fronte di quello che stavamo facendo moralmente ci umilia . E pensare che fino a ieri avevamo garantito davanti agli alleati…".

di Matteo Pucci

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