GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – “Poche parole, non ne servono molte, anche se moltissimo ci sarebbe da dire su di lei. Ma tutte sembrano banalità in questo momento. Lei è stata tutto”.
Questa è stata Stefania Michelini per il marito Marco Anesi, "Pilloe" per tutti i grassinesi, e per la figlia Asia. Che adesso si ritrovano persi dentro il vuoto che ha lasciato intorno a loro.
Persi ma non soli in questo dolore sofferto da una intera comunità; che insieme ha voluto rendere omaggio a lei in questi ultimi terribili giorni.
Ed è proprio il "Pilloe" a parlare per ringraziare, per conto di tutta la famiglia, gli amici e le persone che hanno voluto, nei giorni scorsi, stringersi intorno a loro, dimostrando l’affetto verso questa donna che con assoluto riserbo e dignità ha attraversato la malattia.
Ci racconta che ha camminato in questo tunnel con discrezione, per non essere di peso a nessuno, ha voluto evitare sguardi che potessero essere compassionevoli cercando di portare avanti tutti gli impegni come sapeva fare lei. Convivendo con la malattia che ormai era entrata nella sua vita e ne faceva parte.
Come se non esistesse, senza echi, senza tante parole, senza risparmiarsi fino a che ha potuto. Dimostrando con i gesti quello a cui teneva.
E la Rievocazione Storica del Venerdì Santo di Grassina prima ed il Cat (Centro attività Turistica) dopo, erano le cose a cui teneva di più: la figura di Maria nel corteo per tanti grassinesi aveva il volto di Stefania, mentre quella dell’apostolo Giuda era proprio del "Pilloe".
Per vent’anni, durante questa manifestazione, entrambi si sono calati interamente nella figura dei personaggi che avevano impersonato, perché credevano nella manifestazione come patrimonio per la comunità di Grassina. E perché non rischiasse di finire, considerandola come un figlio ci racconta lui stesso.
Lei non è voluta sembrare debole, questa è stata la sua forza. Positiva e dinamica, continuando la sua vita fino in fondo, ha provato a trasmettere proprio questa sua forza anche gli affetti vicini.
Ad Asia, con cui parlava di come la vita dovesse andare avanti, al fratello Marco che l’ha ricordata durante la funzione leggendo le parole di una canzone, a loro carissima, di Renato Zero.
Ecco che parlando di lei tanto ancora ci sarebbe da raccontare, ma il dolore si fa più forte per chi è rimasto, adesso basta con le parole. Il "Pilloe" non ne ha più.
“… Ed io ti seguirò nuotando nel tuo mare e poi ti imiterò ho tanto da imparare…”. Imparare da lei, che amava la vita.
di Silvia Rabatti
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