BAGNO A RIPOLI – Chiedono al sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini, di "mettere in essere tutte le procedure di competenza comunale affinché anche a Bagno a Ripoli come Torino, a Palermo, Sesto Fiorentino e altre città, possa essere città europea, all'avanguardia e virtuosa riconoscendo tramite l’iscrizione all’anagrafe i figli di genitori dello stesso sesso".
Il gruppo consiliare di Liberi e Uguali ha infatti presentato, a firma Pier Luigi Zanella (in foto in alto), una mozione che verrà discussa nel consiglio comunale del prossimo 26 giugno.
"Premesso l'importante apporto dato alla comunità LGTB dalla Legge 20 maggio 2016, n. 76 – si legge nella mozione – (cosiddetta legge Cirinnà – "Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze") crediamo necessario che in Italia debba esserci una maggior tutela delle coppie dello stesso sesso e dei figli di queste con l'istituzione del matrimonio egualitario".
"In Europa – si rimarca – molto si è fatto e moltissimo si sta facendo, pensiamo alla recentissima storica sentenza, la sentenza Coman del 5 giugno 2018, della Corte di Giustizia dell’Unione Europea che ha di fatto riconosciuto i matrimoni tra persone dello stesso sesso sulla base delle regole sulla libera circolazione delle persone nei paesi UE.
"La stringata stesura di questa mozione – si conclude – è motivata dal desiderio che si apra una discussione articolata nel nostro consiglio comunale, espressione della volontà dei cittadini tutti, ma coinvolgendo anche gli attori coinvolti (associazioni, cooperative) e alla cittadinanza attiva".
di Redazione
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