“Signora la sua acqua emana cattivo odore”: falso tecnico truffa 82enne a Grassina

La figlia, Sabina, ci racconta quanto accaduto alla sua mamma, Ninetta: portato via tutto l'oro

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Ancora una truffa architettata ai danni di una persona anziana direttamente nella sua casa, violandone l'intimità, andando a colpire i ricordi e gli affetti di una vita.

 

Nella mattinata di mercoledì 27 giugno a Grassina, nella zona di piazza delle Scuole, la conosciutissima Ninetta, che vive da sola vicina alla figlia Sabina e al genero Stefano, a due passi dal centro del paese, è stata vittima di un delinquente che, ingannandola, l’ha derubata di tutti gli oggetti d’oro che aveva in casa.

 

La figlia, amareggiata, ci racconta com’è andata: “Al portone di casa della mia mamma, nella mattinata, si è presentato un ragazzo che le ha detto di dover controllare il rubinetto del lavandino della cucina a causa del forte odore che emanava".

 

"La mia mamma – continua Sabina – pensando che si riferisse a un cambio del contatore, gli ha detto che era posizionato fuori, nel giardinetto davanti. Il ragazzo, vestito apparentemente come un tecnico con guanti cappellino, occhiali da sole e un tesserino (che pare  le abbia mostrato) ha insistito convincendola che il controllo da fare fosse sotto il lavandino di casa”. 

 

Prosegue Sabrina: “Non riusciamo a spiegarci come la possa aver convinta a farlo entrare, perché la mia mamma è una signora attenta, indipendente per i suoi 82 anni, che segue la televisione dove spesso parlano di episodi analoghi e consigliano di diffidare dagli sconosciuti che si presentano a casa".

 

"Lei mi ha raccontato di essersi sentita mancare l’aria quando è entrato – sottolinea la figlia – E’ andato poi ad armeggiare al lavandino di casa e, dopo un po’, le ha fatto sentire che dallo scarico fuoriusciva un cattivissimo odore. A cui sarebbe dovuta stare attenta perché l’esalazione di questo le avrebbe contaminato  l’oro e i soldi  che aveva in casa, così le ha detto di mettere tutti i suoi preziosi in un sacchetto e riporli in freezer".

 

Tecnica purtroppo ormai arcinota: "La mia mamma ha fatto esattamente questo – continua il racconto – E' salita al piano superiore, ha preso i suoi ori, solo ricordi, e messi in un sacchetto (compresa la fede del mio babbo morto quarant’anni fa) li ha chiusi nel freezer".

 

"Il ragazzo ha continuato ad armeggiare al lavandino – dice Sabrina raccontando i momenti purtroppo decisivi – e dopo alcuni minuti le ha detto di salire al piano di sopra in bagno per far scorrere l’acqua. Lei è andata e quando  è tornata di sotto non c’era più”.

 

Sconvolta la signora Ninetta ha telefonato subito alla figlia che, lavorando a Grassina, si è precipitata a casa. Ed ha scoperto l’accaduto.

 

Subito sono stati chiamati i carabinieri, che sono intervenuti raccogliendo la testimonianza dell’anziana donna e di una vicina di casa che le aveva prestato il primo aiuto quando Ninetta, confusa, era uscita di casa dopo che il truffatore se ne era andato.

 

La vicina di casa ha riferito che anche lei stessa, nella mattinata, aveva incontrato l’uomo che le aveva chiesto di eseguire il controllo da fare. Ma aveva rifiutato perché in quel momento  era indaffarata.

 

“Una truffa che ha lasciato oltre che incredulità tanto sconforto nella mia mamma. Spero che raccontarlo possa essere un monito a prestare continuamente la massima attenzione” ci dice rassegnata la figlia.

di Silvia Rabatti

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