BAGNO A RIPOLI – Giovedì 5 luglio (fino al 22) inizia la Festa de l'Unità organizzata dal Partito democratico di Bagno a Ripoli, nella tradizionale cornice del Parco di Mondeggi, fra Scolivigne e Capannuccia.
Un impegno sempre più "tosto" in epoche di disimpegno dai partiti cosiddetti tradizionali. E in particolare per un Pd che mai come in questo momento sta vivendo dinamiche di profonda crisi.
Ne abbiamo parlato con Francesco Pignotti (in primo piano nella foto in alto), segretario comunale del Pd ripolese.
Pignotti, che festa dell’unità vivremo a Mondeggi? Con quale stato d’animo vi approcciate? Non è un periodo semplice per il partito…
"Direi tutt’altro che semplice… . La botta del 4 marzo si fa ancora sentire, lo abbiamo visto anche alle amministrative. E i primi passi del governo Lega-M5s fanno paura. Eppure io credo che in questa fase di crisi si nasconda un’opportunità storica per il Pd e per le sinistre riformiste in tutta Europa: un momento (ri)fondativo che dobbiamo essere bravi a saper cogliere e interpretare. A Bagno a Ripoli il partito è ancora in ottima salute e c’è voglia di affrontare la sfida. Ci proiettiamo verso la Festa di Mondeggi con entusiasmo".
Quale lo stato di salute del Pd di Bagno a Ripoli? Come siete messi, ad esempio, a…volontari?
"Il 4 marzo siamo risultati il secondo partito d’Italia e, come ripeto da allora, ciò è successo per due ragioni: 4 anni di ottima amministrazione da parte del sindaco Pd Francesco Casini e una grande squadra di militanti e volontari. C’è una dialettica interna anche vivace, ma l’impegno, la passione e la dedizione con cui queste persone ogni anno rendono possibile la nostra Festa è un orgoglio come segretario e un grande insegnamento come giovane cittadino e membro di una comunità. Tutte queste persone donano il loro tempo e lo fanno al di là delle diverse sensibilità, al di là delle diversità di opinione, perché ciò che ci unisce è molto più di ciò che ci divide. La nostra Festa è davvero dell’unità, e a questo tengo molto. Anzi, colgo l’occasione per ringraziare il lavoro di tutte quelle persone che non hanno in tasca la tessera del Pd ma che a Mondeggi trovano ogni anno la loro casa".
Quali i punti forti della festa? Partiamo dal punto di vista, ovviamente, politico.
"Cominciamo dalla fine: la chiusura sarà affidata a Luca Lotti, il nostro deputato di collegio. E poi siamo orgogliosi di poter ospitare a Bagno a Ripoli Teresa Bellanova, domenica 15 luglio. Il tema del lavoro sarà al centro della nostra Festa, ma affronteremo tutti i temi più cruciali: ad esempio l’Europa e tutte le sfide connesse con il nostro europarlamentare Nicola Danti; la parità di genere nella società e nel mondo del lavoro; la scuola. Avremo la presenza dei nostri parlamentari eletti sul territorio (Caterina Biti, Dario Parrini, David Ermini), e ovviamente ci sarà spazio per la politica locale, anche con un’intervista al nostro sindaco Francesco Casini".
Come vi siete mossi invece dal punto di vista “ludico”, su cosa si sente di dire…non perdetevelo…?
"Musica, concerti e tre serate di ballo; due commedie teatrali (tra cui “Il malato immaginario” di Moliere) e la proiezione del film “Saranno famosi?” con la presenza di Sergio Forconi e della “Fondazione Tommasino Bacciotti”; torneo di burraco ogni giovedì e poi spazio allo sport: per chi vuole praticarlo avremo una corsa podistica e una biciclettata notturna; e per i tipi più “da divano” proiezione dei mondiali (ahimè senza l’Italia…) e un super appuntamento amarcord sulla storia della Fiorentina. Insomma, mi viene proprio da dire: non perdetevi nemmeno una serata. Anzi, approfitto per dirvi di non perdervi neanche i due giorni prima della Festa dell'Unità, quando a Mondeggi ci sarà la festa di Ass.c.A. Tanto divertimento e uno scopo nobilissimo".
Come risponde a chi dice…ma che senso hanno ancora le feste dell’Unità?
"Che li aspettiamo a Mondeggi dal 5 al 22 luglio e vedrete che cambieranno idea!".
di Matteo Pucci
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