“Giovani e ubriachi: staccionata rotta, bici nell’Ema. Adesso basta”

Post-denuncia del presidente del circolo Acli di Grassina Alessio Antongiovanni: "Viene voglia di togliere tutto"

GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Il suo lungo post-sfogo su Facebook si chiude con una domanda provocatoria rivolta al sindaco di Bagno a Ripoli, Francesco Casini: "Chiedo anche al sindaco che vuole investire in un parco accanto alla ciclabile: sei veramente sicuro? Ce lo meritiamo?".

 

A scriverlo è Alessio Antongiovanni, presidente del circolo Acli di Grassina, che pubblica le foto dell'ultimo (in ordine di tempo) atto vandalico a Grassina (e ha sporto denuncia contro ignoti). Che stavolta ha visto al centro delle attenzioni dei soliti ignoti lo spazio esterno dell'Acli grassinese, vicino alla pista ciclabile lungo l'Ema.

 

"Da alcune informazioni ricevute – scrive Antongiovanni – posso provare a ricostruire ciò che è successo. Praticamente alcuni giovani di età che si aggira dai 16 ai 18 anni, dopo essersi scolati alcune bottiglie, hanno deciso per puro divertimento di distruggere la staccionata di legno. Per poi fare il lancio del giavellotto verso l'Ema".

 

LA STACCIONATA – Alcune parti divelte e gettate nel fiume

 

"Non contenti – prosegue – hanno continuato rovinando la rete di recinzione con il campo dell'Albor, per poi lanciare oggetti anche nello stesso. Il divertimento continua con il lancio di una bici. Tutto questo accompagnato da musica, urla e, sicuramente, riprese con telefonini per poi magari pubblicare la loro bravata. Perché oggi funziona così, si fa i video per essere fighi".

 

"Francamente – sottolinea – in qualità di presidente del circolo Acli non sono amareggiato perché è stata saccheggiata una nostra proprietà. Perché non è nostra, ma di tutto il paese; perché quei giardini, anche se appartengono all'Acli, sono a disposizione per i bambini del paese. E quei tavolini che sono stati messi lì non sono cubi per ballarci sopra, ma per far sedere le persone che accompagnano i piccoli ai giochi".

 

UNO DEI RESTI – Della notte… brava

 

"Personalmente sono stufo – dice ancora amareggiato -e sono anche intenzionato a rimuovere tutto, perché da quando sono stati installati abbiamo avuto soltanto noie".

 

"Spero in più controlli da parte delle forze dell'ordine – conclude Antongiovanni – però spero anche nel buon senso e civiltà da parte delle famiglie di questi ragazzi. Perché se per divertirsi c'è bisogno di distruggere abbiamo veramente toccato il fondo".

di Redazione

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