OSTERIA NUOVA (BAGNO A RIPOLI) – Dura presa di posizione da parte del Comitato Civico per la difesa del territorio di Osteria Nuova nei confronti del piano attuativo per interventi di edilizia residenziale in via Lazzeri.
"Lo stesso giorno in cui è stato adottato il piano attuativo per l’area Fendi, che ha fatto fare alla frazione di Capannuccia un bel passo in avanti con il nuovo stabilimento produttivo nell’area della ex fornace che riduce notevolmente l’impatto paesaggistico, il consiglio comunale ha riportato Osteria Nuova indietro nel tempo di almeno venti anni, con l’adozione del piano attuativo che ripropone interventi di edilizia residenziale in via Lazzeri per circa 21 alloggi" scrive il Comitato.
"Le previsioni edificatorie per quell’area risalgono addirittura al 1999 e tutti sappiamo quali contrasti provocarono fra la popolazione, sfociati anche in contenziosi giudiziari davanti al Tar e al Consiglio di Stato – ripercorre la vicenda il Comitato – Il nascere di una nuova sensibilità per il territorio ed il paesaggio e l’esigenza di ricomporre la spaccatura fra i cittadini portarono il comune a ridimensionare l’intervento e a porre a carico del privato tutta una serie di opere pubbliche, per evitare che le nuove case costituissero solo una rendita per chi le costruiva. E così nel nuovo regolamento urbanistico del 2015 furono introdotte prescrizioni tese a ridurre l’impatto dell’intervento e furono poste a carico del privato varie opere pubbliche, fra cui un’area verde interna al comparto che il comune avrebbe dovuto acquisire al suo patrimonio indisponibile, il rifacimento delle fognature della frazione e un parcheggio per l’asilo Arabam".
"Con questo piano attuativo tutte queste scelte sono state rinnegate, segnando un brusco ritorno al passato – vanno avanti i componenti del Comitato – L’area verde? Deve essere sì realizzata contestualmente all’intervento e ceduta al Comune, ma la sua acquisizione al patrimonio indisponibile era solo la bandiera della allora consigliera di opposizione! Se poi il privato non la realizza, non è che il Comune si limita ad incassare la fideiussione a garanzia e l’area rimane abbandonata per assumere poi chissà quale altra funzione?".
"Le nuove fognature? – proseguono – Non c’è bisogno che le faccia il privato, le ha già fatte Publiacqua a spese della collettività! Il parcheggio per l’asilo Arabam? Non serve più, tanto “delocalizziamo” l’asilo! In pratica, l’amministrazione ci dice: nel regolamento urbanistico abbiamo solo scherzato! Il risultato è che il privato costruisce e percepisce la sua rendita, i cittadini si ritrovano un intervento dal forte impatto paesaggistico, nonostante per la Regione fosse da escludere, con servizi che continuano a chiudere (adesso l’asilo dopo che ha già chiuso l’ufficio postale) e con la magra consolazione di un nuovo giardino, se veramente verrà realizzato".
L'analisi si sposta quindi su tutta la frazione: "Osteria Nuova rimane quindi una frazione abbandonata a sé stessa, oggetto solo di appetiti edificatori, che troveranno ulteriore stimolo con la chiusura e la probabile alienazione dell’asilo. Non ha senso riproporre interventi edificatori vecchi venti anni, che anche oggi come allora sono del tutto inutili ed immotivati, non riqualificheranno Osteria Nuova e non faranno altro che aggravare i disagi già esistenti e ai quali mai si è cercato di porre rimedio".
"È assurdo frenare lo spopolamento della frazione consumando ulteriore suolo con nuove case – le parole del Comitato – Riempiamo prima i numerosi alloggi vuoti che tutt’oggi esistono! Occorrono spazi per favorire l’aggregazione della popolazione e servizi per gli anziani. Niente di tutto questo è stato fatto; la piazza centrale è ridotta ad un parcheggio maltenuto, le attività commerciali sono ridotte al lumicino, bambini e ragazzi, pur vicini di casa, neppure si conoscono perché non hanno uno spazio pubblico dove giocare".
"A tutto questo si aggiungono il rumore e l’inquinamento prodotti dall’autostrada, con l’ulteriore devastazione prodotta dai lavori della terza corsia – scrive ancora il Comitato – Mentre ad Antella si studia il sistema per ricucire il paesaggio con una galleria artificiale, per Osteria Nuova neppure si pensa a qualche piantumazione ai lati, nonostante questa sia stata chiesta dai cittadini. Ma l’amministrazione, guidata da un Sindaco che evidentemente è giovane solo di età ma non di idee, è troppo intenta a seguire miopi politiche di inutile consumo di suolo".
di Redazione
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