GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – La vicinanza (e la convivenza) del lupo con gli agglomerati urbani (e umani), in una campagna fortemente urbanizzata come la nostra, è ormai un dato di fatto consolidato.
Quello che però ha colpito (e fatto arrabbiare) Erasmo Giambona, proprietario di un appezzamento di terreno sopra a Grassina, è stata la trafila che dalla prima mattina di oggi, giovedì 14 dicembre, ha dovuto fare per riuscire a capire come smaltire regolarmente la carcassa di un capriolo, sbranata dal lupo (o dai lupi), nella sua proprietà privata.
"Tutto è iniziato nella serata di mercoledì 13 dicembre – ci dice – quando una signora che conosco mi ha chiamato dicendomi che, portando a spasso il cane, aveva notato nel mio campo la carcassa di un capriolo".
"Stamani ho preso libero dal lavoro – prosegue – e sono andato a controllare. Vedo spesso caprioli che scorrazzano nel mio campo (peraltro recintato), e quello era sicuramente uno di loro".
Accertata la sua presenza, è iniziata la trafila per capire chi e come potesse aiutarlo per smaltire la carcassa, cercando di fare tutti i passaggi legali del caso.
Anche perché qui siamo di fronte a una persona come tante di noi, non un allevatore con esperienza, che ha un piccolo campo dove fa l'orto e che non sa, ovviamente, come muoversi in casi come questo.
"Dalla primissima mattina – ci dice mentre, dopo ore, ancora non sa come deve fare – ho contattato tutte le autorità possibili e immaginabili. Compresa Alia (ex Quadrifoglio, n.d.r.). E nessuno che ha saputo dirmi… come comportarmi".
"Cosa avrei dovuto fare? Buttarla nel mezzo della strada? – conclude sconsolato – Sotterrarla? Mi amareggia davvero il fatto che quando una persona si comporta in modo civile, in un caso peraltro non frequente come questo in cui non sai davvero cosa fare, nessuno ti dà una mano".
Alla fine, dopo telefonate e attese varie, la situazione si è sbloccata con Alia (il gestore dei rifiuti): che attorno alle 10.15 ha inviato gli operatori al campo di Erasmo (che attendeva in auto) ed ha rimosso la carcassa per smaltirla poi nelle modalità corrette.
di Matteo Pucci
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