GRASSINA (BAGNO A RIPOLI) – Le candele profumatissime, l’oggettistica di valore, l’argenteria artigianale preziosa, le luci calde ad abbracciare chi entra.
“About”, in via Costa al Rosso a Grassina, è stato tutto questo ma non solo. Sono stati i coniugi proprietari Vania e Gino Bicchielli che con estrema cortesia, gentilezza e professionalità hanno accolto ogni giorno per dodici anni i loro clienti.
Il negozio, vicino alla piazza di Grassina, entro la fine dell’anno chiuderà la sua attività per motivi anagrafici.
Gino, quando lo abbiamo incontrato, sorride a questa motivazione. Disponibile e cortese come sempre lo abbiamo incontrato nel suo negozio, tramite Il Gazzettino del Chianti vorrebbe salutare pubblicamente tutti quelli che sono stati loro clienti, di cui molti diventati amici, colleghi e compaesani.
“Abbiamo maturato la decisione di andare in pensione perché per stare in un negozio le energie devono essere molte. Sono passati gli anni e crediamo sia arrivato il momento anche per noi” ci racconta Gino con calma, quasi pesando le parole.
“Abbiamo iniziato – ricoda – dopo che per tanti anni avevamo trattato l’argenteria, prima essendone produttori poi importandola; successivamente abbiamo deciso di aprire questo negozio".
All’interno del quale gli articoli si sono alternati in base alle tendenze e all’esigenza di mercato, stando al passo con i tempi e decretandone il successo da parte dei clienti.

ULTIMI GIORNI IN NEGOZIO – Per Vania e Gino
“Abbiamo sempre ricercato prodotti di buona qualità, tra cui anche articoli particolari, però con prezzi accessibili e questo abbiamo visto che nel tempo è stato apprezzato” continua Gino.
“La fedeltà dei nostri clienti ci ha ripagato – ammette – Non posso certo dire che non mi dispiace e che sia stato facile; ma abbiamo maturato a lungo la decisone”.
“Tanti nostri clienti sono diventati anche amici – prosegue Vania – E ci stanno dimostrando il loro dispiacere per questa nostra decisione. Ecco li vorremmo ringraziare tutti, per gli anni trascorsi insieme e perché ci stanno facendo sentire il loro affetto”.
Da subito, quando il negozio aprì, il nome insolito e per molti sconosciuto nel suo significato incuriosì. Poi è diventato quasi il loro marchio.
“Casualmente decidemmo di chiamarlo così, questa è una delle prime parole che si trova nel dizionario di inglese e ci parve però che potesse identificarlo” svela ancora Gino ricordando che alcune persone chiedevano loro cosa volesse dire.
Ed effettivamente nel tempo ha rappresentato un riferimento, prendendo parte anche a tutte le varie iniziative organizzate dal gruppo dei commercianti di Grassina, inizialmente anche in maniera attiva e propositiva e poi restando comunque partecipi.
“Da quando avremo chiuso dovremo abituarci ai nuovi ritmi, ci vorrà del tempo” concordano dispiaciuti ma sorridenti Gino e Vania.
di Silvia Rabatti
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