“Campo ai giovani”, il corso per ragazzi che vogliono diventare agricoltori

Progetto di formazione rivolto ai minorenni che hanno lasciato gli studi: iscrizioni fino al 23 giugno

BAGNO A RIPOLI – “Campo ai giovani”, ecco il corso di formazione biennale rivolto ai ragazzi cosiddetti “drop out” che da “grandi” vogliono diventare agricoltori.

 

Oltre duemila ore di insegnamento, di cui 800 letteralmente “sul campo” a contatto con agricoltori locali e in mezzo alle coltivazioni del territorio, per imparare i segreti delle produzioni arboree, a gestire i macchinari agricoli e le migliori procedure per la trasformazione dei prodotti.

 

Il progetto è dedicato ai minorenni che, dopo aver adempiuto all'obbligo di istruzione, sono fuoriusciti o vogliono fuoriuscire dal ciclo di studi senza terminarlo.

 

I posti disponibili sono quindici, per iscriversi c'è tempo fino al 23 giugno 2018. A gestire e coordinare il corso di formazione, che si svolgerà presso l'Isis Gobetti-Volta di Bagno a Ripoli, saranno gli operatori della cooperativa sociale Coop21.

 

Le lezioni si apriranno a luglio per terminare nell'estate 2020. La durata del corso è di 2100 ore in totale. Superato l'esame finale, il corso rilascerà la qualifica di “Addetto agli interventi tecnici ed agronomici sulle coltivazioni e alla gestione di impianti, macchine ed attrezzature”.

 

Gli allievi, al termine del corso, avranno l’opportunità di acquisire una professionalità che permetterà loro di inserirsi nel settore agricolo in maniera competitiva e aggiornata, con un kit di competenze che spaziano dalla gestione degli impianti e macchinari, alla difesa fitosanitaria, alle tecniche di coltivazione, alla conservazione e trasformazione dei prodotti agroalimentari.

 

Per ulteriori info e iscrizioni consultare il sito di Coop 21.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...