ANTELLA (BAGNO A RIPOLI) – C'è chi sa riconoscere a uno a uno i volti dei ragazzi che erano radunati intorno a Mina e a Rita Pavone arrivate a esibirsi al Dancing Antella. C'è chi indica i volontari ritratti nella foro della posa della prima pietra del Circolo Ricreativo Culturale di Antella: "Questo era mio padre", dice la signora Fenu. Era il 2 giugno 1958 in quella foto, accanto al sindaco di allora Bruno Cocchi e il promotore di quel progetto, per molti ambizioso, visionario, sicuramente all'avanguardia, il professore Ubaldino Baldini.
"Non c'erano soldi, c'erano però le energie di rimboccarsi le maniche e mattone dopo mattone questo circolo è nato grazie alle sottoscrizioni dei cittadini. L'iniziativa di tutta una comunità, per tutta la comunità", spiega il presidente del Crc Antella Alessandro Conti all'inaugurazione della mostra fotografica, curata da Massimi Casprini, che dà il via ai festeggiamenti dei 60 anni di un circolo che dimostra ancora oggi tutta la sua vitalità continuando a rappresentare un punto di riferimento per Antella e non solo.
"La scelta vincente fu l'apertura della sala da ballo", ricorda Conti e i presenti non possono fare a meno di commentare che è "grazie a quella sala da ballo che ci siamo sposati". Un ambiente spazioso, adatto ad ospitare grandi eventi e i personaggi più in voga degli anni '60 e '70. Nella mostra per i sessant'anni dalla posa della prima pietra compaiono Pippo Baudo e Lucio Dalla, accanto ai ricordi degli eventi politici: la visita di Togliatti, l'iniziativa che ospitava delegazioni dall'Unione Sovietica.
Continua Conti: "Questo luogo è sempre stato aperto a partiti, sindacati, associazioni e siamo convinti che lo sia ancora, basta venire con la voglia di partecipare, di lavorare. E qui si può anche imparare un mestiere come sanno i giovani che vengono a fare le pizze o il servizio bar".
All'inaugurazione per i 60 anni c'è anche il sindaco Francesco Casini che ringrazia chi si assume la responsabilità di portare avanti con impegno le attività del circolo: "Oggi un po' ovunque i circoli chiudono ed è una perdita per tutti, per la democrazia. Questo circolo invece dimostra sempre una grande vitalità grazie anche alla discoteca alle serate per giovani e per meno giovani, per le iniziative culturali che vengono organizzate, per le tante occasioni di stare insieme. Così si fa sentire le persone parte di una comunità. Dobbiamo dare atto al Crc Antella di essere riuscito a crescere sempre, mattone dopo mattone".
Le celebrazioni per i 60 anni andranno avanti fino al cenone di Capodanno, il prossimo evento è in programma il 9 giugno con la presentazione del libro del fotografo Andrea Rontini, dedicato a Firenze e alle colline.
di Lisa Baracchi
© RIPRODUZIONE RISERVATA

























