BAGNO A RIPOLI – Aveva disegnato i manifesti per la sua campagna elettorale, era un appassionato del Palio delle Contrade, aveva dato il suo contributo per il salvataggio della cappella Baroncelli. L'ex sindaco di Bagno a Ripoli, Luciano Bartolini, racconta i tanti aneddoti che lo legano a Nano Campeggi e in una lettera aperta dà il suo addio a "un grande uomo".
Caro Silvano,
ci hai lasciati ed ora siamo tutti un po’ più soli. Innumerevoli i momenti passati insieme, con gioia, passione, semplicità. Ci siamo conosciuti circa 20 anni fa quando ci facesti omaggio della tua interpretazione della “Rievocazione della Passione di Grassina” e da allora assieme alla tua amata ed inseparabile Elena non ci siamo mai persi di vista.
Mi ricordo perfettamente la tua telefonata quando nel 2004 venisti a sapere che mi avrebbero candidato a Sindaco di Bagno a Ripoli: “se vuoi posso disegnarti i manifesti per la campagna elettorale”. Rimasi stupefatto e accettai con emozione ed immenso piacere. La cosa si ripeté per la candidatura al secondo mandato nel 2009. Non mi stupì quel “se vuoi” che lasciava trasparire il tuo modo dolce di porsi nei rapporti con gli altri, siano essi grandi personaggi internazionali del mondo del cinema e di Hollywood in particolare, siano le persone della tua comunità di Bagno a Ripoli dove hai passato quasi tutta la tua vita.
Amavi molto i momenti conviviali e l’incontro con gli altri. Ho ancora nella mente il pranzo a casa tua con Leonardo Pieraccioni, la cena ed il concerto di Stefano Bollani a casa di Geo Bruschi per il suo compleanno, la presentazione a Torre del Lago della stupenda mostra dove tu interpretavi in modo raffinato, elegante e giovanile "Le donne di Puccini”, il tuo interesse ed attaccamento per il Palio delle contrade di Bagno a Ripoli da te disegnato in diverse occasioni, le mostre che ci hai regalato come nel 2010 “Verso Campaldino: dal pian di Ripoli alla battaglia“, il tuo impegno per salvare la cappellina a Baroncelli…e potrei continuare. Ma questo lo stanno già facendo i media di tutto il mondo.
Hai intensamente lavorato fino a pochi mesi fa e ci lasci un patrimonio immenso di arte, sensibilità umana, capacità di leggere ed interpretare la società con tutte le evoluzioni che l’hanno caratterizzata. Chissà se questo mondo che corre frettoloso sarà in grado di cogliere le tue intuizioni e la profondità del tuo messaggio artistico ed umano. Dipende anche da noi. Sicuramente Elena, la tenace compagna di tutta tua vita sarà una valida alfiera come pure tuo figlio Giovanni. Ciao grande ed indimenticabile Nano.
di Redazione
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