Dramma nel cuore di Bagno a Ripoli: muore schiacciato sotto a un tram

E' accaduto in via Roma, al capolinea della linea 8, in pieno centro. Necessari i vigili del fuoco per liberare il corpo

BAGNO A RIPOLI – Un pomeriggio terribile a Bagno a Ripoli, trasformatosi in tragedia per la morte di un uomo di 54 anni (R.N.). Nei primi, concitati momenti pareva si trattasse di un ciclista. In realtà nessuna bicicletta, era un pedone.

 

Morto nel pomeriggio di oggi, giovedì 2 novembre, sotto a un autobus della linea 8 proprio al capolinea della linea stessa, in via Roma (venendo verso il centro del paese poco dopo il Giardino dei Ponti).

 

E' morto a pochi metri da casa sua, proprio nelle vicinanze del capolinea dell'autobus.

 

Ancora nessuna certezza in merito a quella che può essere stata la dinamica: l'unica cosa che si può dire (e sopra vedete la foto) è che il mezzo stava probabilmente facendo inversione per riprendere la marcia in direzione Sorgane.

 

Nonostante che sul posto si siano subito precipitati i sanitari della Croce Rossa di Bagno a Ripoli, distante poche centinaia di metri dal luogo dell'incidente, per l'uomo non c'è stato niente da fare.

 

 

 

Anzi, si è anche dovuto attendere l'arrivo dei mezzi dei vigili del fuoco per poter liberare il corpo. Sul posto, oltre ai sanitari e ai vigili del fuoco, anche la polizia locale e i carabinieri, compresa la scientifica per tutti i rilievi.

 

L'autista del mezzo (pare sia un conducente molto giovane), sotto choc, è stato soccorso dal personale inviato dal 118.

 

Il corpo del 54enne, dopo tutte le formalità di rito in situazioni del genere, è stato portato via attorno alle 17.50. Via Roma interrotta al traffico per larga parte del pomeriggio (riaperta attorno alle 19.10); autobus rimosso attorno alle 18.20.

di Redazione

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...