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sabato 20 Aprile 2024
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    C’è pure chi… diffonde notizie allarmanti e prive di ogni fondamento su fantomatiche scosse in arrivo

    CHIANTI FIORENTINO – Intanto i fatti: dopo le scosse della notte di martedì 4 marzo, quella di 3.3, quella da 3.7 gradi della scala Richter all'una in punto e alcune seguenti, nel Chianti fiorentino (e gli scongiuri sono sempre d'obbligo) si è registrata solo una scossa, da 1.9 gradi, alle 23.05 del 4 marzo.

     

    Così, mentre da un lato si cerca di metabolizzare la paura per il ritorno delle scosse, dopo lo sciame sismico del dicembre 2014, dall'altro c'è chi (in particolare le Protezione Civili dei Comuni e le eccezionali associazioni di volontariato che collaborano senza sosta) si trova ad avere a che fare con notizie messe in giro da chi non ha altro da fare se non alimentare tensioni e paure.

     

    Notizie buttate qua e là in particolare sui social network, che poi riprese, condivise, trasmesse anche per via orale, diventano un sordo rumore di fondo che non fa altro che alimentare, senza alcun fondamento, paure e tensioni.

     

    Si parla infatti di scosse in arrivo, di fantomatici telegiornali che avrebbero consigliato ai chiantigiani di fare scorta di viveri… . Eccetera eccetera.

     

    Di tutto un po', senza riportare il campionario delle varie leggende per non dare ulteriore "vetrina" a chi, inconsapevolmente o meno, non fa altro che alimentare le paure.

     

    Tanto che c'è anche chi, come Nicola Bossini, punto di riferimento della Protezione Civile di Tavarnelle e di tutto il Chianti fiorentino, si è sentito obbligato a pubblicare sui social network un appello… alla serietà.

     

    "E come è normale e prevedibile (anche se di normale non c'è nulla) – scrive Bossini – iniziano a circolare le classiche, quanto stupide, patetiche, false notizie che pseudo esperti, testate giornalistiche o giornalisti, oppure fantomatici dirigenti del Dipartimento Protezione Civile, avrebbero diffuso su nuove e distruttive scosse di terremoto che sarebbero previste nelle prossime ore nella zona del Chianti, Val di Pesa e Valdelsa".

     

    Ovviamente, dice subito Bossini, è "tutto falso, non credete a queste leggende metropolitane. Non si possono prevedere né giorno, né ora, né intensità dei terremoti. Questa è l'unica verità: insieme a quella che dobbiamo, tutti, operare responsabilmente per rispondere alle eventuali circostanze nel miglior modo possibile".

     

    Quindi, innazi tutto, tenendo comunque presente che ognuno di noi prova paura e sgomento, informandosi su quel che c'è da fare nel caso ci si trovi di fronte a una scossa (clicca qui per le info).

     

    "Chi mette in giro queste false e mendaci notizie – dice Bossini – è solo un vigliacco che si diverte a creare panico. Lo dico perché, purtroppo, al nostro numero di telefono sono arrivate richieste di chiarimento in merito a queste notizie, e quindi è bene cercare di stoppare il prima possibile questo… virus".

     

    "Essere informati  – conclude Bossini – è un diritto di ogni cittadino. Che deve avere informazioni ufficiali e precise: quindi diffidate di chi diffonde balle e allarmi senza senso".

     

    Per avere tutte le informazioni ufficiali si possono contattare i Comuni (presso gli Urp, i numeri di telefono sono sui vari siti web istituzionali), le associazioni di Protezione Civile (Misericordia, La Racchetta…) e comunque gli operatori della Protezione Civile dei nostri territori. Diffidare di tanto altro rumore di fondo e, soprattutto, non contribuire a diffonderlo.

     

    GLI ARTICOLI SUL TERREMOTO

    DEL 4 MARZO NEL CHIANTI

     

    – Sequenza sismica nel Chianti: scosse a ripetizione, una di 3.7, una di 3.3. Torna l'incubo nella notte; epicentri al confine fra i comuni di San Casciano e Tavarnelle (clicca qui per leggere l'articolo)

     

    – Terremoto e paura: i chiantigiani ci raccontano la loro nottata. Chi vestito sul divano, chi in auto, chi in camper, chi… nell'orto: storie comuni a tantissime famiglie (clicca qui per leggere l'articolo)

     

    – Terremoti in Chianti: "Dal 18 dicembre ad oggi 530 scosse in questa zona". Lo dice l'Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia: "Ma solo in 18 casi di magnitudo superiore a 3.0" (clicca qui per leggere l'articolo)

     

    – La terra trema, i sindaci: "Mantenere la calma e seguire la Protezione Civile". Controlli e monitoraggi per l'intera notte: confermato nessun danno a cose e persone (clicca qui per leggere l'articolo)

    di Matteo Pucci

    © RIPRODUZIONE RISERVATA

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