MONTI (GAIOLE IN CHIANTI) – Un incontro pubblico sulla tossicodipendenza, sui motivi che spingono i giovani a fare uso di sostanze stupefacenti e sull’importanza della prevenzione in ogni ambiente sociale, dalla famiglia alla scuola fino alle associazioni e ad altri luoghi di aggregazione.
E’ quello in programma venerdì 6 febbraio, alle 21, al circolo ricreativo di Monti, frazione di Gaiole in Chianti, con il titolo “Droga” e la partecipazione di Enrico Comi, che porterà la sua esperienza nella prevenzione dell’uso di droghe.
L’appuntamento è promosso dal Comune di Gaiole in Chianti in collaborazione con l’associazione Candido Onlus di Siena, centro di ascolto e di auto-aiuto per le tossicodipendenze.
“L’incontro – spiega l’assessore alla sanità e ai servizi sociali di Gaiole in Chianti, Emanuele Giunti – vuole essere un momento di riflessione e di confronto sul consumo di sostanze stupefacenti da parte di giovani e giovanissimi, per favorire una crescente prevenzione".
"Questa – prosegue – passa attraverso l’impegno di tutti, dalle famiglie alle scuole fino alle associazioni di vario genere e le istituzioni. Tutti sono chiamati a fare la loro parte e anche il Comune di Gaiole in Chianti ha deciso di impegnarsi a fondo su questo tema, avvalendosi della collaborazione dell'associazione Candido Onlus di Siena, che da anni si occupa di tossicodipendenze”.
L’ospite della serata, Enrico Comi, è presidente dell’associazione di promozione sociale “Gli Amici della Vita” e dal 1994 collabora attivamente con enti e associazioni, anche in ambito europeo, per sensibilizzare giovani e giovanissimi sul consumo di sostanze stupefacenti, partendo dalla sua esperienza di ex tossicodipendente.
Fino a oggi ha tenuto lezioni a oltre 300 mila giovani in tutta Italia, ha scritto il libro “StupeFatto …avevo 14 anni, la droga molti più di me…” e ha collaborato alla stesura dell’omonimo spettacolo teatrale messo in scena dalla compagnia Itineraria.
L’opera è stata premiata nel 2013 dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano per l’elevato valore sociale.
di Redazione
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