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martedì 28 Giugno 2022
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    Perché il settore VPN è cambiato così rapidamente negli ultimi due anni?

    Cerchiamo di capire quali sono le funzionalità che hanno spinto la rete virtuale privata a diventare un servizio così appetibile non soltanto lato imprese, ma anche lato consumo

    Il servizio VPN (Virtual Private Network) esiste da decenni, ma negli ultimi anni è al centro dell’attenzione di aziende, professionisti e utenti che usano Internet per le finalità più disparate.

    Cerchiamo quindi di capire quali sono le funzionalità che hanno spinto la rete virtuale privata a diventare un servizio così appetibile non soltanto lato imprese, ma anche lato consumo.

    Tanto che (secondo i dati di Statista.com) per il settore si prevede un aumento del valore di mercato triplicato in meno di un decennio (dal 2019 al 2027).

    Le basi della tecnologia VPN

    Prima di tutto, facciamo un rapido ripasso su cos’è la VPN. La Virtual Private Network è un sistema di rete che si sostituisce alla normale procedura di connessione online.

    Usando protocolli crittografici sempre più innovativi e con una rete di server dislocati in vari Paesi del mondo, la VPN consente di fruire di app e dei servizi Internet in totale sicurezza.

    Come? Creando un tunnel crittografico (all’interno del quale avviene lo scambio di dati) e garantendo l’anonimato dell’IP (sostituito dai server remoti). In questo modo si evitano sia l’accesso esterni ai dati (anche da parte del tuo provider di Internet), sia il tracciamento della navigazione.

    Quali sono i motivi del successo della VPN?

    La Virtual Private Network ha successo perché le funzionalità per le quali è stata progettata, ovvero garantire la privacy online e bypassare le restrizioni Internet (grazie alla possibilità di selezionare un server situato in un Paese abilitato alla navigazione), sono diventate funzionalità di primaria importanza per gli utenti di Internet.

    Le persone cercano provider affidabili che non raccolgano dati per analizzare le tendenze commerciali, o peggio per rubare informazioni riservate.

    Gli ultimi fatti di cronaca, con la violazione di dati e la fuga di notizie (si veda lo scandalo dei Cambridge Analytica del 2018) hanno portato gli utenti a riflettere sul valore dei dati come aspetto da tutelare e da proteggere. Il sistema crittografico è uno scudo perfetto contro occhi e orecchie indiscrete.

    Un secondo motivo che ha portato la VPN a crescere esponenzialmente è l’aumentata richiesta di accessibilità da remoto.

    Oggigiorno usiamo sempre più spesso Internet in mobilità, agganciandoci al Wi-Fi di un albergo per esempio.

    Purtroppo le reti pubbliche sono facilmente violabili e quando si usano, per svago o per lavoro, è necessario prendere le dovute cautele per evitare che dati e navigazione siano intercettabili. Anche in questo caso si fa sempre più spesso ricorso alla rete virtuale privata.

    Ultimo motivo, ma non ultimo in termini di popolarità della VPN, è la possibilità di navigare in versione “mascherata”.

    Gli utenti sanno benissimo che i contenuti online sono spesso sottoposti a blocchi. Tali blocchi sono sia di tipo censorio (come in certi Paesi dell’Asia o del Medio Oriente), sia legati alla geolocalizzazione: ovvero si fa in modo che solo chi naviga da una determinata zona possa visualizzare, ad esempio, un video live streaming.

    Con la Virtual Private Network l’accesso ai contenuti online non conosce questo tipo di limitazione dal momento che la rete si basa su centinaia di server dislocati in varie località del globo.

    @RIPRODUZIONE RISERVATA

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