SAN CASCIANO – La barista sancascianese Chiara Drago (Vittorio Caffè Bistrot) si è classificata al secondo posto al “BariSSSta Championship” 2026, nella sua tappa toscana, organizzata da Essse Caffè a Prato.
Al primo posto, Antonio Castaldo di Pasticceria I’ Bikke, Prato.
Una competizione che si snoda in dieci tappe in tutta Italia: Puglia, Marche, Emilia Romagna (quattro tappe), Toscana, Piemonte, Lazio, Lombardia.
I vincitori di ogni tappa accederanno alla finalissima, che si svolgerà in centro a Bologna il 18 novembre, presso il flagship store Essse Caffè, dove potranno competere per aggiudicarsi il titolo di “Barista Champ” Essse Caffè.
La gara del 10 giugno scorso prevedeva una serie di prove. Il concorrente aveva 10 minuti di tempo, fino ad un massimo di 12 minuti (2 minuti di extra-time) per: presentarsi e dimostrare le proprie abilità in termini di comunicazione, abilità alla vendita e gestione
delle domande dei giudici.
Verificare pulizia e funzionamento delle attrezzature e della station; se riteneva opportuno, modificare la granulometria per estrarre la sua tazza ideale; valutare e descrivere le caratteristiche sensoriali dell’espresso.
Preparare due espressi, due cappuccini certificati italiani e una propria ricetta distintiva a piacere a base di caffè.
Ha colpito molto la giuria quella realizzata da Chiara: “Con caffè doppio – ci racconta – estratto di fiori d’arancio, miele d’acacia, latte montato e zest d’arancia”.
“Il segreto di un buon caffè? Le quattro M – ci risponde Chiara – macchina, macinino, miscela, mano”.
“E per quanto riguarda la miscela – racconta – Essse Caffè ci fornisce la Masini, di alta qualità: siamo gli unici ad averla nel comune di San Casciano”.
Molto apprezzati dai giudici anche i cappuccini realizzati da Chiara (così come lo sono dai clienti del suo bar): sia nella “sostanza”, nel sapore, che nella “forma”, ovvero l’estetica.
Poi, certo, un po’ di esperienza conta: “Ho iniziato questo mestiere a sedici anni – conclude Chiara, sorridendo – oggi ne ho 40. Insomma, di caffè e cappuccini ne ho fatti… abbastanza”.

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