La giunta di Bergamo ha deciso: presentata querela nei confronti della consigliera Leoncini (Lega)

Le frasi sulle bare di Bergamo, bollate come "fake news" durante una seduta del consiglio comunale di San Casciano, hanno spinto la giunta orobica a denunciarla per diffamazione aggravata

SAN CASCIANO – “Autorizzazione a proporre querela nei confronti di Eleonora Leoncini, per diffamazione aggravata dall’uso del mezzo della pubblicità previsto dall’art. 59 5 comma 3 codice penale”.

Lo si legge nella delibera della giunta comunale di Bergamo, presieduta dal sindaco Giorgio Gori, ratificata ieri, mercoledì 30 dicembre.

Delibera che ha ufficializzato la decisione dell’amministrazione comunale orobica di procedere lungo il percorso giudiziario nei confronti della capogruppo della Lega in consiglio comunale a San Casciano (e coordinatrice di area Chianti per il Carroccio).

Leoncini che, durante una seduta del consiglio comunale di San Casciano (qui la seduta integrale), si era espressa bollando come “fake news” le bare di Bergamo durante la prima ondata della pandemia da Covid-19.

Dichiarazioni che hanno fatto il giro di mezzo Paese, registrando reazioni sdegnate un po’ dappertutto.

Lo stesso è avvenuto, ovviamente, a livello locale.

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Dopo la delibera di giunta questa mattina, giovedì 31 dicembre, l’assessore Giacomo Angeloni si è recato presso la Stazione dei carabinieri di Bergamo Bassa, dove ha formalizzato la querela.

“Un’altra cosa che mi ha infastidito molto – ci dice lo stesso Angeloni – è stato l’atteggiamento del leghismo bergamasco, che non avrebbe voluto che denunciassimo la consigliera sancascianese”.

Adesso vedremo quale sarà il percorso giudiziario.

Così come vedremo se l’amministrazione comunale sancascianese intenderà far qualcosa, visto come si è mossa quella bergamasca, dal punto di vista istituzionale.

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