San Casciano: in chiesa con i fedeli per la loro prima Messa dopo 70 giorni di lockdown

Per oltre due mesi hanno avuto la possibilità di seguire in streaming le funzioni. Lunedì, alla prima "dal vivo", c'era anche Il Gazzettino del Chianti

SAN CASCIANO – “Bentornati a tutti, è stato difficile per voi ma sicuramente anche per noi che vedevamo tutte le panche vuote a ogni celebrazione. Ora siamo insieme e ripartiamo con responsabilità, rispettando tutte le regole. In questo che è un giorno particolare: cento anni dalla nascita di San Giovanni Paolo II“.

Sono le parole con cui don Massimiliano Gori, lunedì 18 maggio è tornato a celebrare la Messa delle 18 nella chiesa della Propositura di San Cassiano.

La prima Messa dopo settanta giorni con i fedeli presenti in chiesa: per oltre due mesi hanno avuto la  possibilità di seguire in streaming le funzioni.

Ma come hanno vissuto questo giorno di celebrazione i fedeli? Naturalmente seguendo scrupolosamente le dieci regole: la Propositura può accogliere in questo periodo 107 persone, non possono partecipare alla celebrazione della Messa quelli che hanno la febbre superiore a 37,5°, raffreddore, tosse e chi ha il sospetto di essere stato a contatto con qualcuno che ha contratto il Covid- 19.

E’ opportuno arrivare in anticipo rispetto all’orario della funzione, all’ingresso e all’interno ci saranno dei volontari che daranno tutte le informazioni necessarie.

Si dovrà indossare sempre la mascherina, che dovrà coprire anche il naso. E anche i guanti.

Le persone dovranno stare alla distanza di un metro e mezzo, all’ingresso si dovranno igienizzare le mani con del gel: ai fedeli saranno indicati dei posti precisi e si dovranno occupare quelli più vicini all’altare, sulle panche ci sono dei biglietti con scritto “Siediti qui”.

In ogni panca potranno stare due persone distanziate, non ci si può inginocchiare sulle panche e negli inginocchiatoi. Una volta raggiunto il numero stabilito non si potrà più entrare in chiesa.

La raccolta delle offerte non ci sarà durante la Messa, ma si potrà fare all’uscita mettendo i soldi negli appositi cestini; la stessa cosa vale per i lumini, che vanno messi dopo la celebrazione.

Per ricevere la Comunione si dovrà stare in piedi, ognuno al proprio posto; chi non vuole farla rimarrà seduto. I ministri passeranno per le panche, si muoverà soltanto chi è celiaco e, avendo necessità di un’ostia senza glutine, sarà fra i primi a fare la Comunione sotto i gradini dell’altare mantenendo la distanza.

Comunione che si riceve solo nelle mani: i fedeli indosseranno la mascherina, così come i ministri, fino a che il Corpo di Cristo sarà messo sulle mani. E una volta che il ministro passerà alla successiva persona, si potrà abbassare la mascherina e, presa l’ostia, si dovrà di nuovo rialzarla.

Al termine della celebrazione uscirà per primo chi occupa le ultime panche: fuori della chiesa non ci si potrà fermare sul sagrato a parlare e fare “capannelli”.

Queste le regole. Che possono sembrare complicate da attuare: ma il primo giorno in Propositura sono state 70 le persone presenti alla Messa. E tutto si è svolto nella massima regolarità e rispetto.

Una grande mano è giunta dai volontari e dai coristi, che prima e dopo la cerimonia hanno igienizzato panche e oggetti.

Un grazie da parte dei parroci è andato anche ad Andrea Sordini, Andrea Bruni e Francesco Bernardoni, che hanno consentito la trasmissione in streaming delle celebrazioni. E che continueranno a trasmettere la Messa domenicale.

Da uno dei volontari/coristi riceviamo e pubblichiamo queste parole.

A proposito della nostra Parrocchia volevo esprimere che in questo periodo d’isolamento forzato, ci siamo sentiti più che mai parte di una Comunità.

Questo grazie a don Massimiliano (coadiuvato dall’aiuto parroco don Francesco) che fin da subito si sono attivati nel trasmettere attraverso YouTube la Santa Messa, l’Adorazione e altri momenti di preghiera.

Il periodo in questione è stato certamente ricco di momenti liturgici visto che ha coinciso con la Pasqua; proprio durante la Messa di Pasqua anche don Renzo ci ha mandato un saluto dalla sua abitazione.

Noi componenti del Coro Parrocchiale abbiamo inoltre preparato due canti a distanza che sono poi diventati dei video molto suggestivi: Jesus Christ e Maria Stella del Mare, visibile su YouTube.

Tutto questo ci ha dimostrato come la tanto criticità (spesso a ragione) tecnologia possa in un momento di emergenza darci la possibilità di un contatto altrimenti impossibile.

Elisabetta

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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